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Avellino – L’Alto Calore alza la guardia contro gli sprechi, ma soprattutto per evitare le chiusure notturne. E’ questo il quadro illustrato dall’Amministratore unico di Alto Calore Servizi S.p.A. Michelangelo Ciarcia. Al suo fianco l’ingegnere Francescco Monaco e il dottor Carmine Mazzarotti. “Voglio chiarire alcune tematiche i sollevate dai sindaci relative alle chiusure idriche – dice Ciarcia – Confermiamo che la situazione delle sorgenti quest’anno è migliore, ma questo dato da solo non è sufficiente. Dallo 20 giugno fino a pochi giorni fa si è registrato un caldo eccezionale, questo ha provocato disservizi a causa degli assorbimenti che sono stati notevoli. In contemporanea abbiamo registrato delle rotture sulla dorsale di Cassano, da qui lo stop a circa 100 comuni”.

“Ad oggi in Italia normalmente in media si consumano 220 litri al giorno pro capite – continua Ciarcia – Ma nel momento in cui scopriamo che in alcuni comuni dell’Irpinia (tra questi Pietrastornina si consumano oltre 1000 litri al giorno allora c’è qualcosa che non va, oltre le rotture abbiamo dei furti evidenti d’acqua a danno dei cittadini che pagano regolarmente le bollette”. “Confermiamo che tra le zone più attenzionate figura Ariano Irpino – continua – Stiamo procedendo con controlli a tappeto e non sono mancate diverse denunce in questi giorni. Il messaggio che mando è quella di sorvegliare i comportamenti anomali e illegali segnalando gli abusi. Abbiamo chiesto collaborazione a tutti, devo registrare la grande disponibilità di Mercogliano e di Avellino. L’ausilio dei droni ha fatto storcere il naso a qualcuno – afferma – Tutto ciò consente di avere un controllo radicale per tutto il territorio, soprattutto nei giardini verdi”.