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Monteforte – Il calendario che scandirà la convocazione in tutta Italia dei congressi provinciali ordinari è stato definito dal Nazareno. E’ stato chiaro il sottosegretario Umberto Del Basso De Caro parlando ieri agli amministratori e ai militanti del partito riuniti al Grand Hotel Irpinia di Monteforte.
Al tavolo con De Caro si sono sedute tre donne: il sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi, Rosanna Repole, la consigliere comunale e provinciale, Enza Ambrosone, il vice sindaco di Cervinara, Carterina Lengua. De Caro ha fatto riferimento a quanto deciso dal Nazareno: dal 17 luglio al 25 di settembre si aprirà il tesseramento e il 30 settembre successivo si dovrà aggiornare l’anagrafe degli iscritti. Poi i congressi di circolo prima della convocazione di quelli provinciali entro il 22 ottobre. Sarà così pure per l’Irpinia, il 23 luglio non ci sarà nessun congresso. De Caro ha raccontato che giovedì a Roma è stato invitato ad una riunione con il direttorio: «Le carte vanno studiate e approfondite se non si vuole dare prova di dilettantismo. Lo dico da vecchio avvocato: le regole si rispettano», ha avvertito. «L’art. 15 comma 10 dello statuto nazionale del partito – ha osservato – prevede che i regolamenti provinciali sono approvati dall’assemblea regionale del Pd, previo il parere positivo della commissione regionale di garanzia.
Nel caso di Avellino la prima non s’è riunita, la seconda non ha espresso alcun parere». Il sottosegretario ha poi rilanciato: «Nessuno ha paura a fare il congresso», anzi, ben venga «un congresso vero e partecipato, che non sia una conta, che discuta invece di contenuti con il contributo dei circoli». Delusi dall’organizzazione del congresso sono proprio i circoli Pd che chiedono ora il commissariamento del Pd e la fine della gestione verticistica del direttorio lamentando la mancanza di confronto, l’assenza una linea politica, il caos nel tesseramento. Tutto questo danneggia il Pd in termini di immagine con il rischio di una brutta sconfitta al primo appuntamento elettorale.