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“La sospensione del decreto interministeriale con il quale il Governo ha tagliato scuole, risorse e personale alla Campania dimostra in maniera inequivocabile che erano fondate tutte le perplessità che, a più riprese, avevamo espresso su un dimensionamento che abbiamo subito considerato del tutto irragionevole e penalizzante per la Campania. Sarà ora la Corte costituzionale a vagliare la compatibilità delle disposizioni con i principi della nostra Carta Fondamentale. Noi siamo fiduciosi che avremo ragione anche in quella sede di giudizio”. Così il Consigliere regionale del gruppo Italia Viva, Enzo Alaia, Presidente della Commissione Sanità e Sicurezza Sociale.

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“Il tribunale amministrativo – osserva Alaia – Ha riconosciuto che assegnare alla Regione Campania 839 istituzioni scolastiche in luogo delle 899 precedenti si sarebbe tradotto in un vulnus che avrebbe mortificato le esigenze di presenza della Scuola sul territorio regionale, specialmente nelle aree caratterizzate da maggiore disagio sociale. Oggi più che mai – aggiunge – la Campania necessita di intensificare la presenza della Scuola e non di impoverirla, non solo nei quartieri più problematici, ma anche nelle aree interne e nei contesti che richiedono sempre più una formazione adeguata alle esigenze delle imprese. Una maggiore presenza di scuole e formazione è la strada migliore per evitare che i giovani finiscano nelle mani della criminalità organizzata e per creare i presupposti affinché possano trovare agevolmente un’occupazione, qui e non altrove. L’auspicio – chiude Alaia – E’ che il Governo riveda finalmente quella che anche il Tar ha considerato una posizione di dubbia compatibilità con la Costituzione e certamente penalizzante per l’Irpinia e la Campania”.

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