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Avellino – Dalle prime ore della mattinata, i Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino sono impegnati nel Vallo di Lauro e nella provincia di Verona per l’esecuzione di cinque misure cautelari per estorsione aggravata dal metodo mafioso. Stavano pianificando un’altra strage, nel mirino erano finiti la moglie ed il figlio di Biagio Cava.

Fiore e Salvatore Graziano, figli del capo clan Arturo sono finiti in manette poco prima di attuare il loro piano di morte che riporta alla mente la  strage avvenuta nel 2002 e nella quale furono uccise la figlia, la sorella e la cognata del boss Cava. Le indagini sono partite dopo alcune intercettazioni per delle estorsioni portate avanti dal clan Graziano ed hanno portato alla scoperta del piano omicida. Quest’ultimo prevedeva l’uso di un cecchino: nei giorni scorsi i militari del reparto speciale dei Cacciatori del Gargano avevano trovato nelle campagne di Quindici un manichino di donna con due fori all’altezza del cuore, provocati da un fucile di precisione.