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“Nella notte delle stelle cadenti e dei desideri espressi in segreto, apprendere della morte di Michela Murgia che i desideri ha sempre avuto il coraggio di guardarli in faccia senza annacquarli con la paura”.
 
E’ il ricordo commosso di Vinicio Capossela alla notizia della scomparsa della scrittrice e attivista femminile Michela Murgia sconfitta da un male incurabile a soli 51 anni.
 
“Il cuore ritorna al suo magnifico discorso sul sapere dare una fine alle cose pronunciato al banchetto funebre di Trenodia prosegue il cantautore di origini irpine- in cui ci ricordò che solo chi non ha paura della fine riesce a vivere con pienezza la vita.

E poi a una interminabile chiacchierata fino all’alba in un hotel di Cabras in cui aveva lavorato come portiera di notte nel 2005. E tutte le lezioni di disciplina della libertà che ci ha impartito in questi anni con l’esempio, fino alla fine.

Nonostante questa scia luminosa, il cielo è inevitabilmente più nero stanotte. Michela Murgia ricorda a tutti noi quel che abbiamo mancato in viltà, ipocrisia e menzogna.
V.”.
 
La foto in allegato al pezzo di Alfredo Cesarano quando Michela Murgia partecipò all’edizione 2019 dello Sponf Fest ideato dallo stesso Capossela e che da anni si svolge a Calitri.