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Avellino – Un anno e otto mesi di reclusione. Questa è la condanna combinata ad Antonio Fallarino, 37 anni di Benevento, ex supplente al liceo artistico “De Luca” di Avellino, al termine del rito abbreviato celebrato dinanzi al gup presso il tribunale di Avellino, Paolo Cassano. Il magistrato, anche alla luce delle tre perizie alle quali è stato sottoposto l’imputato, ha riconosciuto la tenuità del fatto e il vizio parziale di mente, sostenuto dagli avvocati del docente, Roberto Pulcino e Andrea de Longis Junior del foro di Benevento. Il giudice ha anche revocato gli arresti domiciliari ai quali era sottoposto il professore, ritenute concluse le esigenze cautelari. 

La Storia: Il rito abbreviato, che si è celebrato questa mattina, è relativo alla denuncia di una ragazza affetta da una lieve disabilità, i fatti risalgono a oltre un anno fa. E’ stata proprio lei a “puntare il dito” contro il docente, raccontando di lezioni che si sarebbero tramutate in un calvario. Durante l’ora d’arte, infatti, Fallarino avrebbe toccato la ragazza sul seno e sul sedere. Carezze indesiderate che sono finite all’interno dell’ordinanza di custodia cautelare, che aveva raggiunto l’imputato nella sua casa di Benevento, dove era già ristretto ai domiciliari per un’altra indagine. Nata dalla denuncia di un’altra studentessa che aveva raccontato di “viaggi in bus” durante il quale il professore, non avrebbe lesinato carezze indesiderate e sguardi insistenti. Fino a che la ragazzina era scoppiata in lacrime, denunciando tutto ai genitori e poi ai carabinieri. Per quell’episodio, il primo febbraio scorso, Fallarino era già stato condannato a 4 anni di reclusione con l’accusa di violenza sessuale. Il gup, Gilda Zarrella, non aveva tenuto conto delle perizie stilate dagli esperti nominati dal tribunale, che si erano pronunciati sul parziale vizio di mente dell’imputato, infliggendo il massimo della pena.