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Avellino – “Dobbiamo tanto a chi c’è stato e ora non c’è più. Grazie all’impegno di questi concittadini abbiamo ereditato una città che dobbiamo preservare, far rialzare da un momento complicato. Da parte nostra deve arrivare a loro un nostro ringraziamento convinto, forte, perché Avellino grazie a chi ci ha preceduto ha conquistato la ribalta nazionale negli scorsi anni”. Lo ha detto il sindaco di Avellino, Gianluca Festa in occasione della commemorazione dei defunti.

Il primo cittadino, poi, ha ricordato le vittime della guerra e quelle del tragico terremoto del 1980, deponendo una corona di fiori. “Quando ho parlato della cancellazione dei segni del terremoto non mi riferivo solo a quelli che ci portiamo come una ferita ancora da rimarginare lungo Corso Vittorio Emanuele ma parlavo anche di via Francesco Tedesco e anche di Viale Italia. I segni del terremoto li portiamo addosso e vogliamo cancellarli per testimoniare che è cominciata una storia nuova e di grande prospettiva per la nostra città” ricorda Festa. Il prossimo 23 novembre, infatti, saranno passati ben 39 anni da quando la terra ha tremato. Avellino porta ancora visibili i segni di quella catastrofe.