Un rione, una famiglia e una realtà: il San Tommaso sbarca alla “Favorita”

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La società del 1978

Avellino – Era il 1978 quando l’Argentina ospitò e vinse il Mondiale. Il primo per l’Albiceleste guidata da César Luis Menotti. Il 1978 sancì l’esordio in massima serie dell’Avellino di Rino Marchesi. I lupi conquistarono la salvezza con una giornata d’anticipo, grazie a una vittoria sull’Inter con gol di Mario Piga. Il 1978 segnò la nascita nel comune capoluogo di una nuova squadra, il San Tommaso. Quest’ultimo un piccolo rione popolo di circa 18mila anime. Un’idea nata tra i tanti del presidente onorario Modestino Cucciniello, il compianto Gerardo. Una realtà che negli anni ha dato modo ai tanti calciatori di crescere, e magari di spiccare il volo in altri lidi.  Società che fin dalla sua nascita non ha mai disputato un campionato di quarta divisione, la Serie D. Oggi grazie agli sforzi della famiglia Cucciniello e del presidente Marco il rione vive un sogno. Patron arrivato alla corte del San Tommaso nel 2016. Dopo l’amara retrocessione in Promozione, non si è dato per persa la società, allestendo una compagine che in due anni ha compiuto il doppio salto di categoria arriva in D. Patron Cucciniello non ha mai nascosto la sua emozione di questa avventura. Emblematica la foto che lo raffigura seduto a centrocampo al Partenio-Lombardi alla vigilia del match di domenica scorsa.

All’esordio i grifoni guidati da Stefano Liquidato hanno strappato un pareggio contro la seconda forza del Girone I, il Savoia. Domenica pomeriggio, i grifoni, saranno ospiti del Palermo. Una nobile decaduta sprofondata nel limbo della D. Oggi pomeriggio la squadra e i tifosi salperanno alla volta della Sicilia. In molti in questi giorni hanno acquistato i tagliandi per la gara della “Favorita”. Anche chi non ci sarà. Chiunque vorrà collezionare un cimelio storico per la storia del rione, ma non solo per l’intera comunità avellinese.