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Avellino – Una coppia, un divano, delle Superga scassate e soprattutto un brano dal sapore indie-irpino. E’ questo il mix perfetto coniugato da Berlino84 al secolo Fabio Picciocchi. Quest’ultimo si è presentato alla scena irpina, ma non solo con il primo singolo dal nome “Sotto la pioggia“. Singolo rilasciato pochi giorni fa su tutte le piattaforme.

“Ho iniziato a scrivere per divertimento – ci racconta Fabio – All’età di 16 anni ho scritto il mio primo pezzo per commemorare la scomparsa di un mio amico. Era la giornata della creatività delle superiori. Tutto ciò mi è nato per affetto. Con il tempo la passione per la musica mi è rimasta dentro. Ho sempre suonato o cantato cover, ma poi mi sono fermato creando qualcosa di mio inviando qualcosa in rete. Da qui il mio primo approccio con Meltina Record. Dalla pre produzione è nato il progetto con Simone Vignola. Da agosto fino a dicembre pubblicheremo, mensilmente, un singolo. Al mio fianco c’è anche una figura che voglio ringraziare di tutto cuore, Gaetano Renna. Da qui il progetto Berlino84“.

Svestendo i panni di Berlino84, nella vita reale chi è Fabio?

“E’ una persona che all’età di 7 anni si è dedicato alla musica cominciando a suonare. E soprattutto sono un grande amante della musica italiana. Sono cresciuto con Guccini, De Gregori o De Andrè. Non mi sono mai allontanato alla musica ‘nostrana’. Ad esempio amo il Jazz italiano di Gualazzi o Cammariere. Preferisco, ripeto, la scena italiana. A differenza dei tedeschi o francesi che sono stato influenzati dagli artisti americana. La riprova oggi è Vasco Rossi che riempie gli stadi mentre sfido in Germania o Francia qualche artista locale che fa registrare il sold out. Tranne in occasione di artisti tipo i Muse o Coldplay”.

Tornado sul progetto Berlino84, raccontaci del brano Sotto la pioggia…

“E’ un brano nato a Verona. Parla di una coppia abbastanza giovani che convivono. Probabilmente voglio reputarlo un vero inno a risolvere i problemi ballando. Una strofa è la chiave del brano: ‘Voglio vederti ballare con me sotto la pioggia che ad aprire l’ombrello sono tutti bravi’. Tutto ciò vuol significare che i problemi vanno affrontati non trovando scorciatoie. Affrontandoli nel modo più sincero del termine. Probabilmente i problemi vengono archiviati, almeno per un pò, seduti sul divano. Facendo partire tutto da lì. Davanti ad un film, o altro”.

La scena irpina musicale…

“E’ un tasto dolente. Purtroppo chi ha voluto creare un qualcosa. Un progetto musicale, un videoclip oppure un film ha dovuto lasciare Avellino. Forse i social ci aiutano un pò, ma non del tutto. Gli esempi assoluti sono Ghemon, Danilo Bubani (videomaker di Gazzelle) o Tommaso Paradiso che tutti noi conosciamo, che è originario di Ariano Irpino. Probabilmente le istituzioni sono poche attente, ma forse c’è una vetrina importante con Felice Caputo del Tilt. E’ un bel trampolino per affacciarsi a livello musicale che non riguarda solo Avellino o la Campania”.