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“Due pesi e due misure, dimostrazione di incoerenza e opportunismo politico”. E’ il commento del Segretario del Circolo PD di Santa Paolina Felice Egidio dopo le dimissioni, da delegata alla medicina territoriale della provincia di Avellino, del vicesindaco di Santa Paolina Noemi Aurisicchio. 

“La notizia delle dimissioni da delegata alla medicina territoriale, delega affidatale un anno fa dal Presidente Buonopane, non può passare inosservata e non può farlo soprattutto a Santa Paolina, luogo dove Aurisicchio esercita le funzioni di vicesindaco oltre ad essere espressione di una maggioranza eletta sotto il nome di Centrosinistra per Santa Paolina”.

“La scelta del vicesindaco di rimettere la delega affidatale dal Presidente della Provincia fonda le radici nel fallimento del progetto Laboratorio Irpinia, agglomerato di forze progressiste di sinistra, avviato nelle scorse elezioni provinciali. Per questo l’attività politica dell’amministrazione provinciale risulta essere completamente spoliticizzata, a suo dire”.

“Le sue motivazioni apparentemente ragionevoli appaiono però contraddittorie nel contesto di Santa Paolina, in quanto l’amministrazione di cui lei è componente sembra si sia distaccata da tempo dal centrosinistra irpino per perseguire strade che vanno sempre più verso il centrodestra, partendo da Italia Viva fino ad arrivare ad esponenti di Forza Italia e Lega”.

Continua Egidio: “A questo punto, nonostante nelle sue dimissioni si possa evidenziare un atto sincero e di coerenza politica in quanto effettivamente i rapporti tra il massimo rappresentante dell’ente e tutto il centrosinistra sono in profonda crisi, le ricordo che l’unica lista presente alle prossime elezioni provinciali, a sostegno di Buonopanee riconducibile al centrosinistra è la lista del Partito Democratico: quindi, le sue scelte saranno indirizzate verso il PD? Voterà insieme a noi i candidati del Partito Democratico Irpino? O si asterranno rifugiandosi nel neutralismo di opportunità?”.

“Inoltre – prosegue – secondo la logica della coerenza e dell’appartenenza politica, comprendendo la frustrazione che la pervade trovandosi in una situazione di contraddizione che parte da Santa Paolina per arrivare a Palazzo Caracciolo,  sarebbe opportuno rassegnare anche le dimissioni da vicesindaco nel nostro comune in continuità con lo schema di pensiero che l’ha portata a dimettersi da delegata territoriale alla medicina, denunciando la spoliticizzazione che a Santa Paolina regna da quando è partita l’amministrazione Ricciardelli”.