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Cinque minuti, uno sgabello e un Manifesto per l’Italia.  E’ l’iniziativa promossa dal Comitato Anna Lindh Possibile Avellino. L’obiettivo è essere tra la gente e domenica si torna in piazza per incontrare persone, rappresentanti, attivisti di associazioni, di partiti e raccogliere le proposte di chi vorrà raccontare la propria esperienza e il proprio punto di vista per l’Italia che verrà.

Temi e “idee per giorni migliori” da appuntare e sviluppare in forma di Manifesto nel corso di un tour sul territorio aperto a chi vorrà dire la propria, in cinque minuti. Ambiente, Sanità, Lavoro, Scuola, Casa, Beni culturali, Diritti per un programma di governo che sia alternativo ed autonomo, costruito dal basso e accompagnato da numeri e soluzioni. Il primo appuntamento si terrà lungo il Corso di Avellino nei pressi della Villa Comunale, domenica 9 luglio, a partire dalle ore 18.00.

Con questo invito il Comitato Possibile di Avellino si rivolge a chi vuole formulare una proposta, esporre un punto di vista per costruire insieme il manifesto per il futuro dell’Italia. Il confronto riguarderà i temi che più stanno a cuore ai cittadini per dare un contributo di idee per progetti, iniziative per costruire insieme il futuro. Un progetto che Possibile sta promuovendo da mesi in tutta Italia con l’intento di elaborare le idee e tradurle in concrete proposte di legge.

“Lavoriamo affinché si esca finalmente dal pantano di una politica sempre più di destra, nonostante le sigle ed i proclami, che ha smantellato pezzo per pezzo il welfare italiano e che invece di adoperarsi per redistribuire concretamente la ricchezza del nostro paese ha reso tutti più poveri, ha tagliato i servizi essenziali e non ha invece tagliato i privilegi. Il tempo degli appelli è finito – spiegano i riferimenti cittadini del Comitato Anna Lindh Possibile Avellino – Attualmente siamo impegnati su due leggi di iniziativa popolare per le quali stiamo raccogliendo le firme in questi mesi: “Prima del diluvio” per l’introduzione della carbon tax e del libero scambio energetico nonché per lo snellimento della burocrazia per la realizzazione di nuovi impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili; “No privilegi” per la riduzione degli stipendi, il controllo delle spese dei parlamentari, e per l’introduzione di un sistema pensionistico allineato a quello di tutti i dipendenti pubblici.  Siamo in parlamento con la proposta di legge di riforma del testo unico sull’immigrazione presentata circa un mese fa. Ed abbiamo bisogno della collaborazione di tutte e tutti per aggregare le vere forze laiche, di sinistra del nostro paese per chiunque voglia impegnarsi e per venire al dunque”.