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Avellino – All’indomani della non decisione della direzione regionale del Partito Democratico arriva il duro sfogo di Livio Petitto. “Scusate se in questi giorni ho mantenuto il silenzio, l’ho fatto per rispetto dell’elettorato e di un progetto politico che ho visto crescere in questi lunghi dieci anni di sacrifici per la mia gente e il mio territorio. È vero, ho amarezza e forte apprensione per questa fase politica poco chiara che grava sul nostro Partito Democratico – si legge sul profilo Facebook –  Sono moltissimi gli amministratori, gli attivisti, i tesserati che vivono questo momento fragilissimo che definisco storico. Storico perché potrebbe cambiare l’intera organizzazione politica e gli equilibri che hanno affermato il Partito Democratico in Irpinia. Questo mi rattrista moltissimo e non per un futuro personale ma per un ideale per cui ho combattuto e per cui combatto e chi mi conosce sa quanto io sia determinato. Se la sete di potere e l’attaccamento alla poltrona di pochi deve continuare a dilaniare questo territorio, io non ci sto.

Stanno facendo di tutto: cordate, lettere anonime, campagne elettorali impari e tutto questo perché temono le energie di un elettorato che vuole cambiare le sorti dell’Irpinia. Bene. Si rompe il silenzio, si rialzano i riflettori e si rimette in discussione tutto e a farlo non sarò io ma l’elettorato che ha bisogno di trasparenza, correttezza e progettazione concreta. Non mollo. Non molliamo”.

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