- Pubblicità -
Tempo di lettura: 2 minuti

Nel comune di Solofra si torna al voto per le sezioni 3 e 5. La conferma è arrivata nelle scorse ore dal Consiglio di Stato.  Il candidato sindaco Antonello D’Urso quindi si è visto accogliere il ricorso basato sulle irregolarità riscontrate nelle due sezioni elettorali durante le scorse elezioni amministrative. L’organo ha stabilito la fondatezza delle contestazioni emerse subito dopo le elezioni comunali dello scorso mese di giugno. E’ chiaro che con l’accoglimento del ricorso mette tutto in discussione, visto che D’Urso può capovolgere il risultato che ha visto la vittoria nelle urne di Nicola Moretti. Le elezioni sono in programma dunque per il prossimo settembre.

Il Consiglio di Stato ha stabilito il rinnovo delle operazioni elettorali nelle sezioni 3 e 5. Le sentenze non si commentano, si accettano, in pieno spirito democratico; con grande serenità affronteremo questo nuovo appuntamento elettorale, forti di un consenso che non è stato messo in discussione dalla magistratura amministrativa, che ha invece ritenuto sostanziale un banale errore formale avvenuto all’interno dei seggi in questione – questo il commento del sindaco, Nicola Moretti –  Per questo motivo ci sentiamo pronti e fiduciosi a rimetterci di nuovo al giudizio dei nostri cittadini, che già un anno fa ci hanno scelto alla guida di Solofra, a maggior ragione dopo questi primi 365 giorni di amministrazione, caratterizzati da una serie di iniziative e attività che stavano cambiando il volto della nostra città, facendole ritrovare entusiasmo, vitalità e decoro. Una sola cosa mi dispiace: la nostra cittadinanza è stata costretta a un nuovo periodo di stress e incertezza, e ora anche a una fase di stasi amministrativa che li penalizzerà inevitabilmente. Purtroppo a questo i nostri oppositori non pensano, accecati unicamente solo da uno spirito di rivalsa. Per fortuna sono poi i cittadini a giudicare i comportamenti di ognuno, per questo torniamo al voto con la massima fiducia“.

Solofra, si riapre la contesa per la fascia tricolore: il Tar dà ragione a D’Urso