Tempo di lettura: 3 minuti

Avellino – Prosegue la collaborazione tra la “Back School” ( Scuola della schiena) di Milano e l’Università Popolare di Avellino nell’ambito della formazione professionale in medicina preventiva e del lavoro e le alterazioni della postura. Per tre giorni infatti la “Scuola della schiena” è sbarcata in Irpinia in occasione del XIII Congresso Internazionale dal titolo “Funzione senso motoria: nuovi orizzonti e metodiche a confronto” che si è svolto dal 30 settembre al  1 ottobre 2017  a Mercogliano.

L’evento organizzato dall’Università Popolare di Avellino e l’I.S.F.O.M. (International Society of Functional and Holistic Medicine) in collaborazione con la Back School (programma Toso) e la Ks International Group S.r.L, ha trasformato l’Irpinia in un vero e proprio campus universitario, che ha ospitato studenti delle varie Università campane e docenti di valenza internazionale. Un’occasione importante per gli studenti universitari che hanno svolto, presso l’Hotel Heaven di Mercogliano, attività formative tecnico-pratiche sotto la supervisione del Ministero della Salute nella persona della Dott.ssa Valeria Mastrilli, Dirigente Medico.

Il congresso è stato molto apprezzato e frequentato non solo dagli  studenti ma anche dai professionisti del settore tra cui ortopedici, fisiatri, medici dello sport, podologi, fisioterapisti, tecnici radiologi ed infermieri che hanno riconosciuto nell’evento una buona opportunità di approfondimento. Argomento di studio della 3 giorni le patologie funzionali quali le alterazioni della postura in età pediatrica o in età adulta e geriatrica che, spiegano gli organizzatori: «Non sono una specialità medica ben definita, ma prevedono un’alta specializzazione. Inoltre, si inquadrano nelle problematiche mediche multidisciplinari, in cui sono molti gli attori che devono prendersi carico del problema, che richiede una approfondita conoscenza. Queste conoscenze sono acquisibili soltanto attraverso un continuo confronto tra specialisti».

È proprio nell’ottica dello scambio di conoscenze e competenze che è stato immaginato l’evento che vanta collaborazioni con istituti di ricerca, Università Italiane ed associazioni medico scientifiche di categoria. In particolare l’intervento della Back School di Milano a questo percorso formativo è stato focalizzato sui metodi per prevenire e curare il mal di schiena e la cervicalgia. Ma si è discusso anche di scoliosi, di medicina dello sport e dell’importanza degli stili di vita nella prevenzione della disfunzione posturale.

«Mantenere un corretto stile di vita -spiega la Dott.ssa Mastrilliè alla base della prevenzione delle patologie legate alla schiena. Per evitare disfunzioni a livello posturale è infatti d’obbligo mantenere il giusto stile di vita evitando gli eccessi di alcool e fumo e svolgendo una regolare attività fisica.  Questi importanti fattori allontanano infatti la sedentarietà ed il sopravvenire dell’obesità, principali cause di problemi alla colonna vertebrale e non solo».

Allarmanti i dati riguardo all’incidenza delle problematiche della colonna vertebrale che negli ultimi anni iniziano a colpire soggetti sempre più giovani, dai vari dibattiti è infatti emerso che circa il 25% dei ragazzi di età compresa tra i 14 ed i 16 anni è affetto da disturbi legati ad una cattiva postura e la percentuale sale nei soggetti in età da lavoro. Dunque, come spiega il Dott. Mario Ambrosone del Centro Ricerche KS: «Bisogna creare dei protocolli di prevenzione per modificare gli stili di vita già in età scolare in modo da ridurre l’incidenza di queste problematiche».