“Dobbiamo cavalcare l’onda” Campogrande rilancia la Scandone

“Dobbiamo cavalcare l’onda” Campogrande rilancia la Scandone

Reggio Emilia nel mirino: "Affrontiamo una squadra in grande emergenza. E soprattutto hanno bisogno di punti per poter puntare alla salvezza. Sarà una partita difficile e, nulla sarà scontato"

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Avellino – La Sidigas Scandone Avellino, nello scorso turno, ha ritrovato una vittoria chiave contro la Pallacanestro Varese. Tra i protagonisti c’è sicuramente Luca Campogrande. La guardia romana arrivata in estate con un contratto pluriennale è andato per la prima volta in doppia cifra (12 punti a referto). “E’ stata una partita complicatissima e, soprattutto abbiamo compiuto una vera impresa – ammette l’ex Montegranaro – Alla fine del secondo quarto eravamo sotto di -23 punti. Siamo stati bravi a rimontarla, ma allo stesso tempo siamo entrati in campo con maggior energia. E’ una vittoria che va ai nostri tifosi, che nonostante il momento di crisi ci hanno sempre supportato”.

“Siamo entrati in campo con il piglio giusto – spiega Campogrande – E soprattutto abbiamo realizzato 46 punti e, soprattutto ne abbiamo concessi 18 in due quarti. Gli errori di Varese ci hanno aiutato, ma derivano anche dalla nostra voglia di prevalere”. La guardia di Avellino parla del “mossa” Sabatino rilanciata dal tecnico serbo: “Eravamo in una situazione di difficoltà per via dei tanti infortuni – spiega – Al contempo, Sabatino, si sta allenando tutta la settimana con noi. E’ entrato bene in partita conquistando un fallo in attacco. Sicuramente in questo momento della stagione abbiamo bisogno del mattoncino da parte di tutti”.

Contro Varese, Avellino, ha offerto una prestazione da Dr. Jekyll e Mr. Hyde tra primo tempo e secondo tempo. Fondamentale è stato l’intervallo: “Ci siamo visti tutti negli occhi – svela Campogrande – E soprattutto ci siamo detti che dovevamo giocare da uomini al ritorno in campo. Abbiamo messo in campo il massimo delle nostre potenzialità e, siamo riusciti nell’impresa di ribaltare il risultato”. “E’ stata una vittoria fondamentale in chiave classifica – continua – La vittoria ci permette di tenere lontano Varese a due punti. Da questo successo dobbiamo trovare maggior certezze – spiega – Nella classifica le certezze sono ancora pochissime visto la distanza minima con le altre squadre. Ora la sfida contro Reggio Emilia sarà fondamentale e, soprattutto dobbiamo essere bravi nel cavalcare l’onda dell’entusiasmo ritrovato”.

“Affrontiamo una squadra in grande emergenza – continua Campogrande – E soprattutto hanno bisogno di punti per poter puntare alla salvezza. Sarà una partita difficile e, nulla sarà scontato”. Campogrande parla dell’ecatombe infortuni: “Il mio infortunio mi ha condizionato parecchio – rivela – Attualmente non l’ho ancora superato del tutto, ma serve il tempo per far riassorbire l’ematoma. E soprattutto ha bisogno di muscolatura sopra. Purtroppo oggi facciamo i conti con gli infortuni di Nichols e Filloy, ma speriamo che quest’ultimo sarà disponibile per domenica. Dobbiamo gestire bene questo aspetto da qui alla fine”.

Campogrande ha ritrovato in Nenad Vucinic la giusta fiducia: “Fin dal mio arrivo abbiamo parlato a lungo visto che è la prima volta che affronto questo campionato – continua – Voglio migliorare al massimo insieme a lui e lo staff tecnico. Ora dobbiamo trovare la giusta continuità per agguantare l’obiettivo comune. Ora sto meglio, ma ora devo dare qualcosa in più domenica per portare Avellino alla vittoria”. L’arrivo in Irpinia di Campogrande significava essere il backup di Nichols: “Da lui cerco di apprendere sempre più – continua – E’ un leader silenzioso, ma soprattutto all’età che ha si allena sempre con grande intensità. Non voglio mai disturbare più di tanto – dichiara Campogrande – E’ sempre disponibile con tutti. E’ un punto di riferimento per la squadra”.

“Vivo al meglio la mia avventura qui ad Avellino – racconta l’ex Montegranaro – Con il gruppo c’è massima sinergia, ma non solo in campo anche fuori. E tutto ciò non è scontato, visto che nelle difficoltà abbiamo la massima coesione. Il futuro? Punto a crescere con Avellino – spiega – E soprattutto voglio ripagare al meglio la fiducia che Nicola Alberani ha riposto in me”. 


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