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Avellino – “Il verde possibile e protetto”. È il titolo del convegno organizzato dall’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della provincia di Avellino in collaborazione con l’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Avellino. L’appuntamento è per domani mercoledì 19 febbraio presso l’Hotel De la Ville ad Avellino alle ore 10.

Ad aprire i lavori Ciro Picariello presidente dell’Odaf, Erminio Petecca presidente dell’Ordine degli Architetti. Sarà presente Gianluca Festa sindaco di Avellino e l’assessore Emma Buondonno.

Al tavolo dei relatori Renato Ferretti (consigliere del Conaf) che spiegherà “La produzione vivaistica delle piante per la successiva utilizzazione nel verde pubblico”; Marco Il Grande della Pontarolo Spa che illustrerà “La messa a dimora delle specie arboree in ambito cittadino. Confronto tra obsolete e nuove tipologie di piantagione: il sistema Cupolex Radici”.  L’architetto Elisa Picariello giovane paesaggista parlerà de “La progettazione del verde in ambito urbano: criticità e metodi”.

Rino Borriello, territorialista e vicepresidente AIVEP, grande esperto su tutte le tematiche del verde, che diverse volte ha relazionato nei più vari e qualificati contesti, esporrà su “L’importanza della certificazione per le ditte operatrici nel verde pubblico” e sulla “Necessità di normative nazionali a tutela del verde”.

Emma Buondonno, del DIARC di Napoli e assessore al Comune di Avellino, che tratterà de “I nuovi paradigmi dell’architettura e dell’urbanistica per la mitigazione dei cambiamenti climatici”.

I lavori del convegno si concluderanno con l’apporto prestigioso di Sabrina Diamanti presidente nazionale del CONAF che parlerà de “L’importanza della pianificazione e della cura delle foreste ai fini della prevenzione del rischio idrogeologico”.

Il convegno sarà moderato da Giuseppe Freda, già presidente dell’Odaf di Avellino.

“In questi ultimi anni – afferma Ciro Picariello presidente dell’Odaf – gli agronomi hanno promosso diversi convegni sul verde urbano e periurbano, accogliendo istanze provenienti anche dalla medicina, dalla sociologia, dall’ecologia  e  confrontandosi sempre  con i principali aspetti  urbanistici della città”.

“Come è noto – aggiunge il presidente Picariello – fra non molti anni, l’80% della popolazione mondiale si riverserà nelle città, trasformandole in megalopoli con un’impronta ecologica, difficilmente mitigabile senza la  presenza diffusa  di verde urbano”. 

“In questo convegno – spiega Picariello – saranno affrontate tematiche specifiche  da relatori di altissimo livello che tratteranno del verde possibile proprio perché non tutte le piante sono adatte a vivere nei contesti urbani, sia per ragioni di carattere spaziale che per ragioni legate alla propria fisiologia!”.