Strage di Acqualonga sull’A16: domani scatta l’ora della verità

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Avellino – Sono trascorsi quasi cinque anni dalla maledetta notte del 28 luglio del 2013. L’incidente avvenne intorno alle 20 dal viadotto Acqualonga dell’Autostrata A16. Persero la vita 40 persone che erano in pellegrinaggio. I parenti e, soprattutto, i pochi superstiti gridano vendetta. Nella giornata di domani, venerdì 11 gennaio 2019, il primo atto del processo Monteforte dovrebbe conoscere la parola fine. Il giudice Luigi Buono, infatti, dopo la camera di consiglio, dovrebbe emettere la tanto attesa sentenza di primo grado. Possibile rinvio se il Procuratore Cantelmo dovesse chiedere una replica alle requisitorie delle difese. 

Lo scorso ottobre, il Procuratore capo di Avellino Rosario Cantelmo, ha avanzato le prime richieste di condanne (leggi qui). Lo scorso 21 dicembre si è svolta l’arringa difensiva da parte del legale di Giovanni Castellucci, Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia. Difesa assunta dall’ex ministro del governo Monti, Paola Severino. Quest’ultima ha chiesto l’assoluzione completa per Castellucci