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Avellino – Il caso di legionella riscontrato dall’Asl e che ha portato alla chiusura delle terme potrebbe avere ripercussioni piuttosto serie sulla struttura di Villamaina dal punto di vista turistico ed economico.

Sono tre i casi accertati e che si sono manifestati con i sintomi tipici che vanno dalla polmonite che può diventare di forma acuta, mal di testa accompagnato da febbre e uno stato simil influenzale causati dal batterio.

Solitamente si diffonde in ambienti acquatici e entra nell’organismo respirando anche piccole goccioline di acqua ma non si trasmette da una persona ad un’altra.

Per l’Asl di Avellino la storica struttura termale rimane sotto stretta osservazione con il provvedimento di interdizione agli utenti fino a  quando non sarà accertato come si sia diffusa e soprattutto da dove si partita la contaminazione.

Allo stato i rilievi dell’Arpac hanno dato esito negativo- è la nota diffusa dalla direzione del centro. Per l’Asl di Avellino i controlli sono un obbligo tanto è vero che i medici del Servizio di igiene e sanità pubblica del dipartimento di Prevenzione dell’Asl stanno lavorando in stretto contatto con Arpac ed hanno già effettuato l’indagine epidemiologica.

Le tre persone che hanno contratto il batterio stavano frequentando sedute le sale per le inalazioni e  l’aerosol. Sono partiti controlli incrociati con i medici di base dei circa quattrocento utenti che nello stesso periodo hanno frequentato le due postazioni anche per avviare l’eventuale prevenzione.

Se il direttore del centro insiste ritenendo che siano venuti meno i presupposti di chiusura delle terme dopo il primo risultato negativo, l’Asl frena  sollecitando nuovamente il sindaco di Villamaina Stefania Di Cicilia affinchè la struttura rimanga chiusa fino al chiarimento puntuale di tutta la vicenda.

Sempre il responsabile delle terme ha  evidenziato  che il blocco delle attività potrebbe avere ricadute irreparabili sulle famiglie di tanti lavoratori impiegati all’interno della struttura e produrre una cattiva pubblicità che scredita il buon nome della struttura, diventata negli anni uno dei centri per le cure termali più rinomati nel mezzogiorno e nel paese.