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Una nuova stagione di Pallavolo è appena iniziata. Nel rispetto delle Norme anti Covid, le Società di Pallavolo dell’Irpinia Sannio hanno ripreso l’attività non senza difficoltà. Al solito, la concessione di spazi nelle strutture sportive resta in nodo duro da sciogliere. Ed a questo si sono aggiunte le motivazioni legate all’accesso in queste strutture delle Società Sportive al di fuori dell’orario di utilizzo degli stessi Istituti per via delle restrizioni in materia di contenimento Covid 19. E spesso è opposizione dialettica, tra i Dirigenti Scolastici ed i Consigli d’Istituto con le Amministrazioni Territoriali uniche proprietarie degli impianti, da un lato e le Società Sportive dall’altro.

“La situazione nel nostro territorio è molto varia” dichiara Aquino, Presidente Territoriale FIPAV Irpinia Sannio.

“Assistiamo giornalmente a dibattiti tra Società e Dirigenti Scolastici, in prima battuta, che in qualche caso, con le opportune verifiche dei protocolli applicati (la Federazione Italiana Pallavolo ha emanato ai propri associati protocolli e procedure allineate a quanto richiesto dalla norma in merito), rilasciano pareri favorevoli e quindi permettono l’accesso alle strutture. In questo caso, le Amministrazioni locali facilmente appoggiano lo svolgimento delle attività sportive. In qualche caso ciò non accade, senza interlocuzione per la soluzione di eventuali problematiche esistenti.

“Dall’altro canto c’è voglia di ripartire. Abbiamo ricevuto tantissime iscrizioni ai campionati Territoriali, onestamente inaspettate. Riceviamo giornalmente richieste di iscrizione ai corsi territoriali per Arbitri di pallavolo. Lo scorso lunedì è iniziato un corso di Smart Coach (ovvero Allenatori per la fascia di età fino ai 12 anni) in collaborazione con l’Istituto d’Istruzione Superiore Virgilio di Benevento al quale si sono iscritti diverse decine di studenti. Seguiranno altre iniziative simili con Istituti scolastici del territorio. Insomma, un movimento in fermento che chiede solo di poter portare avanti i progetti di sviluppo della pratica della Pallavolo”.

Sicuramente l’onda lunga della vittoria ai Campionati Europei Maschili e Femminili ha contribuito a questa voglia di fare pallavolo.

“Questo è un ulteriore elemento promozionale ma, alla base esiste la volontà di ritornare alla normalità. Prima del Covid la Pallavolo era la disciplina più praticata nelle Scuole. Ed al femminile è di gran lunga la disciplina più praticata in assoluto in Italia. Oggi c’è l’esigenza di “far uscire” di nuovo i ragazzi, troppo al lungo limitati dai vari lock-down. E cosa meglio di un ambiente sportivo e soprattutto controllato con procedure efficaci, può contribuire? Per questo l’invito è a tutti gli attori chiamati in causa. Amministrazioni locali, Istituti scolastici: con il contributo delle Società consentite il ritorno allo sport, alla pallavolo. È un appello accorato. Ne abbiamo tutti bisogno”.