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AAA cercasi assessore donna...disperatamente. Non è l’avviso per assumere una commessa o un’estetista, ma per risolvere il tema delle quote rosa. L’originale iniziativa di due Sindaci per non incorre in sanzioni. 

Suona più o meno così l’annuncio contenuto nell’avviso pubblico firmato dai sindaci di San Lorenzello e Baselice, due comuni di poco più di duemila abitanti l’uno, della provincia di Benevento. 

Due casi omologhi dovuti alla norma che prevede “nelle giunte dei comuni aventi popolazione inferiore ai 3000 abitanti il Sindaco nomina i componenti dell’organo esecutivo nel rispetto del principio di pari opportunità tra donne e uomini garantendo la presenza di entrambi i sessi ai sensi dell’art 2 comma 1 della legge 215/2012”.

Nel caso di San Lorenzello, il sindaco rieletto Antimo Lavorgna si è ritrovato a dover fare i conti con una maggioranza consiliare di soli uomini, ed allo stesso tempo il rifiuto a ricoprire l’incarico di assessore da parte di Giuseppina Lavorgna, unica donna candidata nella lista Serenità poi non risultata eletta. 

Per Massimo Maddalena, neo-sindaco di Baselice, invece, l’esigenza di ricorrere all’avviso pubblico si è palesata dopo il rifiuto a ricoprire l’incarico di assessore da parte delle due consigliere elette Maria Leonarda Anzuino Daniela Maddalena. 

L’avviso pubblico quindi, sarà utile ad acquisire manifestazioni di interesse e disponibilità ad assumere la carica da parte di soggetti di sesso femminile, di maggiore età, che condividono obiettivi dell’amministrazione e programma di governo e che non risultano coniugate o comunque ascendenti, discendenti, parenti o affini entro il terzo grado del sindaco e degli amministratori, sia di maggioranza che di minoranza.

L’unica differenza tra i due annunci è che nel caso di San Lorenzello la ricerca è limitata alle donne residenti nel piccolo centro del Titerno. Mentre per Baselice è espressamente richiesto di possedere un’adeguata esperienza tecnica, amministrativa e professionale desumibile dal curriculum vitae, ma non c’è limitazione alla partecipazione all’avviso anche da parte di donne non residenti nel comune fortorino. 

Non si conosce ancora il numero delle eventuali aspiranti, ma in ogni caso spetterà direttamente ai due sindaci espletare le pratiche per il “colloquio” come prassi del più classico “ufficio collocamento”.