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Benevento – La conferma è arrivata ieri sera, intorno alle 20. Il pareggio, o la mancata vittoria, del Torino ha certificato la bontà del punto conquistato dal Benevento contro il Parma. Quella patina di amaro per un successo sfumato nei minuti finali è stata cancellata dai risultati altrui e da una classifica che sorride alla Strega.

Un punto è stato sufficiente ai giallorossi per allungare il margine dal terzultimo posto, cancellando dal calendario un’altra giornata. Ne mancano nove al termine della stagione e i punti di vantaggio sono diventati otto. Merito del Cagliari, dove l’effetto Semplici sembrerebbe essersi esaurito, e merito delle altre formazioni in lotta per la salvezza. Nessuna sembra in grado di cambiare marcia, l’unica a esserci riuscita è stata il Genoa, avanti due lunghezze rispetto al Benevento.

Il trend delle altre è rimasto pressoché lo stesso e questo sta indubbiamente facilitando il compito dei sanniti. Nessuna delle ultime dodici della classifica è riuscita a conquistare i tre punti nell’ultimo turno, per trovare la prima squadra in grado di imporsi bisogna arrampicarsi in ottava posizione, occupata dal Verona giustizieria proprio dei sardi.

Un andamento lento che non dispiace dalle parti di via Santa Colomba, in una stagione logorante che dura praticamente da due anni a causa della pandemia. Con l’arrivo del caldo le fatiche si faranno ulteriormente sentire e allora va bene anche accontentarsi a volte.

Proprio come successo ieri, quando il Benevento ha rischiato di farsi travolgere in una ripresa giocata indubbiamente non all’altezza. Fallito il colpo del ko, la Strega ha subito il veemente ritorno del Parma, si è ritrovata alle corde ed è riuscita a risalire la corrente con un pizzico di fortuna. Il var ha cancellato il gol di Gagliolo per fuorigioco di un Gervinho ombra sbiadita del calciatore devastante degli scorsi campionati e Ionita ha trovato la rete nel momento migliore degli emiliani.

Una mano da parte della Dea Bendata fa sempre comodo ed è capace di tramutare un bicchiere da mezzo vuoto a mezzo pieno. Quello con cui il Benevento brinda alla Pasqua, sperando di fare altrettanto con la salvezza.