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Benevento – La capacità di adattarsi, di saper cambiare, per scelta tecnica o per esigenze, dettate da infortuni o squalifiche. Filippo Inzaghi non ha sbagliato una mossa fino ad ora e i risultati premiamo le decisioni del tecnico del Benevento. I giallorossi solo in due occasioni si sono presentati in campo con la formazione ammirata nel turno precedente e anche a Chiavari sono attese novità, dovute al rientro dalla squalifica di Volta e (soprattutto) di Schiattarella. Se in difesa Barba non ha fatto rimpiangere gli assenti, agendo per la prima volta in coppia con Caldirola, il centrocampista viene invece considerato elemento imprescindibile per proporre il 4-3-2-1. Notizie positive si attendono intanto da Tuia e Tello, mentre Kragl è certo di saltare la trasferta ligure per ammissione dello stesso allenatore. Fermi ai box anche Gyamfi e Vokic.

Si cambierà ancora insomma, come accade da due mesi a questa parte. L’ultima volta che SuperPippo ha deciso di confermare in blocco l’undici di partenza per due gare di fila è capitato a cavallo tra novembre e dicembre, in occasione della trasferta di Venezia e della sfida casalinga con il Livorno. Un fatto inusuale per il tecnico piacentino, che solo in un caso non aveva operato variazioni. Era successo nel girone di andata proprio contro Virtus Entella e Spezia, ovvero le prossime avversarie della Strega.

Cambi che non hanno minato il cammino del Benevento, la capolista incontrastata del campionato capace di scavare un baratro tra sé e le avversarie. Merito di un mix di fattori e del lavoro dello staff tecnico, entrato in sintonia con un organico nel quale tutti si sentono considerati. Con l’impiego del baby Di Serio sono saliti a 24 i calciatori utilizzati in questa stagione, all’appello, giovani a parte, mancano solo l’eterno Gori e la promessa Basit. Ci sarà tempo e spazio per tutti una volta battuta anche l’ultima avversaria: la matematica.