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Resta alta la tensione nel carcere minorile di Airola, nel Beneventano. Come riferisce Sabatino De Rosa, vicecoordinatore regionale per il settore minorile per la regione Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, “l’altro ieri ancora una volta si è verificato nell’ ipm sannita un grave episodio di violenza tra detenuti italiani dell’hinterland Napoletano e Salernitano che ha destato non pochi problemi. L’episodio è avvenuto nell’orario dei passeggi dei detenuti nel campo sportivo, dove è avvenuta una rissa di circa sette detenuti. La polizia penitenziaria è subito intervenuta a sedare la rissa e ad allontanare gli artefici e si è fatto ricorso al medico dell’Ipm per le cure del caso. I protagonisti sono stati denunciati per rissa ma ad oggi non risultano ancora provvedimenti disciplinari interni. Alcuni di questi detenuti non sono nuovi a comportamenti simili all’interno dei penitenziari, per cui andrebbero allontanati immediatamente. Ad evitare il peggio è stata la polizia penitenziaria prontamente intervenuta, che ha evitato lo sfociare in una maxirissa, visto il numero elevato di detenuti presenti al campo sportivo”.
 
Il Sappe denuncia che “nel carcere minorile sannita il numero dei detenuti è cresciuto in modo esponenziale, tanto che da domani si supererà la capienza massima prevista, per cui come Sindacato si chiede quali siano le sorti del carcere poiché – nonostante sia stato confermato da tutti i vertici dei superiori uffici e dalle autorità competenti che l’Ipm di Airola risulta una struttura fatiscente e con gravi carenze strutturali e nonostante le due ultime evasioni – si continuano ad assegnare detenuti”. De Rosa rimarca infatti che “un reparto detentivo dichiarato inagibile è attualmente attivo e occupato dalla popolazione detenuta. Tutto questo stupisce enormemente il Sappe poiché come preannunciato da tempo dai vertici politici e dipartimentali, ad Airola sarebbe dovuto avvenire uno sfollamento della popolazione detenuta, per l’inizio dei lavori di ristrutturazione che ancora ad oggi non si sa quando inizieranno. Attualmente quello che si evince è che si sta facendo esattamente l’opposto a quello previsto per poter iniziare i lavori”. Il sindacalista, che sollecita urgenti interventi ed una ricompensa agli Agenti, rammenta che “in due settimane all’Ipm sannita si sono verificati due tentati suicidi da parte di un detenuto straniero e una rissa, dato poco confortevole per la sicurezza dell’istituto.  Oltre che l’aumento della popolazione detenuta vi è stato anche un incremento delle attività trattamenti nonostante il cronico ed esiguo numero del personale di polizia penitenziaria a disposizione, soprattutto in prospettiva dell’imminente piano ferie estivo”.
 
“Le condizioni dell’Istituto Penale per Minorenni di Airola continuano ad essere allarmanti per sovraffollamento, carenza di organico e difficoltà nella gestione della popolazione detenuta”, evidenzia il Segretario Generale SAPPE Donato Capece, che incontrerà nei prossimi a giorni a Roma il Capo del DGMC Antonio Sangermano, “La situazione penitenziaria regionale e nazionale fa, ogni giorno di più, emergere la tensione che è non più latente ma palese ed evidente. Bisogna intervenire con celerità, a tutela dei poliziotti penitenziari, orgoglio non solo del SAPPE e di tutto il Corpo ma dell’intera Nazione”, spiega. E torna a sollecitare “provvedimenti urgenti”, a cominciare da “un inasprimento di pena per i detenuti che aggrediscono il personale di Polizia Penitenziaria durante la permanenza e l’espiazione di pena in carcere”. “Serve, forte ed evidente, la presenza dello Stato, che non può tollerare questa diffusa impunità, e servono provvedimenti urgenti ed efficaci!”, conclude Capece.