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Benevento – Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa dell’associazione “Benevento Libera” a firma degli avvocati Luigi Bocchino e Alberto Mignone.

Le dimissioni date, e forse ritirate dal Sindaco di Benevento dopo la annunciata visita da effettuarsi alla Basilica della Madonna delle Grazie, testimoniano il completo fallimento dell’azione politica ed amministrativa portata avanti in questi anni. Un fallimento politico, secondo Mastella da attribuirsi ai ricatti dei consiglieri “lillipuziani” di maggioranza che chiedono di tutto e di più, ma in effetti per la incapacità acclarata del Sindaco di delineare un minimo progetto per il rilancio della città, avutasi da subito con la dichiarazione di dissesto. Un fallimento amministrativo che con la sostituzione di ben 5 assessori e la rotazione dei turni di vicesindaco, si è distinto per il risultato negativo per servizi, cultura, lavoro, che ha determinato la collocazione di Benevento nelle ultime posizioni tra tutti i comuni capoluogo d’Italia. E’ giunto il momento di dire stop a questa sceneggiata infinita di un Sindaco che solo nelle ultime settimane da candidato del centrodestra è passato a candidato di Forza Italia, per poi ritornare ad essere un candidato di “una scelta civica aperta al contributo di forze politiche” (così come ha scritto in un documento la moglie, che giova ricordare è vice-presidente dei senatori di Forza Italia): considerando i partiti, non è dato capire se di centro-destra o centro-sinistra, alla stregua di un ruotino scorta da utilizzare a seconda del proprio tornaconto. Per decenza istituzionale e per rispetto dei cittadini sarebbe cosa buona e giusta che il Sindaco confermasse le dimissioni perché veramente non se ne può più di questa sceneggiata! Nel contesto politico attuale l’unico elemento di serietà lo ha portato il leghista on. Molteni che ha dichiarato, fuori dal politichese e senza tentennamenti, che è possibile intraprendere una nuova stagione del centrodestra a Benevento a prescindere da Mastella, che invero una collocazione stabile nel panorama politico non l’ha mai avuta soprattutto nell’approssimarsi di appuntamenti elettorali. Una stagione che sia aperta al contributo forte dei movimenti territoriali e che innanzitutto liberi Benevento dalla liturgia della vecchia politica: dove il rispetto per i partiti sia eguale a quello per i movimenti civici, nell’unico esclusivo interesse che vengono prima gli interessi dei beneventani e giammai le convenienze o gli opportunismi personali“.