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La commissione Attività Produttive di palazzo Mosti ritrova una “guida”. A succedere a Domenico Franzese, dimessosi nell’ormai lontano giugno del 2019 in polemica per la gestione del ‘caso dehors’, è Antonio Capuano, in quota Forza Italia. Disattese, dunque, le previsioni della vigilia che assegnavano la pole position a un altro azzurro: Nanni Russo.

Confermate in pieno, invece, le indicazioni che lasciavano immaginare una forte contrapposizione in seno all’organismo consiliare. L’elezione di Capuano è avvenuta con soli 14 voti favorevoli a fronte di 12 contrari. Decisiva, a farla breve, l’astensione del Partito Democratico. Una scelta, quella del gruppo piddino, destinata a far discutere. Anche perché arriva 24 ore dopo l’intervista con cui Mastella ha di fatto ufficializzato il sostegno a Vincenzo De Luca alle prossime elezioni regionali. E in molti, ne siamo certi, leggeranno nel “soccorso” democrat alla maggioranza mastelliana il primo segnale di questa nuova convergenza.

Per il resto, a far saltare il banco ci aveva provato, per “Patto Civico”, Luigi Scarinzi, offrendo il sostegno del suo gruppo proprio a una esponente del Partito Democratico, Marialetizia Varricchio. “E’ già vicepresidente e dunque conosce regolamenti e dinamiche. Considerato che mancano pochi mesi al termine della consiliatura, la sua elezione consentirebbe alla commissione di essere immediatamente operativa” – in estrema sintesi, la proposta di Scarinzi. Proposta respinta dal capogruppo Pd De Pierro, non disposto a dare il proprio assenso a una iniziativa politica che avrebbe coinvolte forze “ostili a De Luca”.

Da qui la richiesta, formulata per il Pd da Cosimo Lepore, di soprassedere sull’elezione del presidente, rinviando la scelta a quando sarebbe stata chiarita la posizione di Angelo Feleppa, ancora in commissione per nome e conto del gruppo Mastella nonostante il suo addio alla maggioranza.

Il ‘niet’ dei consiglieri fedeli all’ex Guardasigilli, però, ha determinato l’avvio della votazione. E l’esito lo abbiamo già raccontato: Capuano presidente grazie all’astensione del Pd e nonostante la contrarietà espressa da Italo Di Dio, Angelo Feleppa e dai rappresentanti del Movimento Cinque Stelle, Patto Civico e Misto.

E’ l’inizio di una nuova stagione politica a palazzo Mosti?