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Benevento – Il Comitato Sannita Acqua Bene Comune denuncia l’aumento delle Tariffe dell’acqua potabile, questa volta riguardante le aziende della zona Asi di Ponte Valentino, le quali sono costrette a subire un autentico salasso per la fornitura dell’acqua nella zona industriale. Si passerà, infatti, dai 69 centesimi per metro cubo del 2017 ad un euro e 45 centesimi del 2019, raddoppiando di fatto i costi per la fornitura. Questa è l’ennesima dimostrazione di quanto il Comitato Abc sostiene ormai da tempo: la gestione privatistica dell’acqua, giustificata unicamente dal profitto degli speculatori, è una piaga non solo per le utenze private, ma anche per le imprese che necessitano della preziosa risorsa idrica a fini produttivi.
A nulla servono le lacrime di coccodrillo del Sindaco Mastella che si dichiara contrario agli aumenti e chiede tavoli di confronto “ai suoi rappresentanti all’interno dell’Ente idrico Campano”. Al contrario urgono scelte a favore del bene comune, quali quella di non rinnovare la concessione ad Acea/Gesesa (in scadenza al 2022), che è l’unico soggetto che si avvantaggia dell’aumento delle Tariffe.

Ci rendiamo conto, però che un atto del genere richiederebbe troppo coraggio, perché è molto più semplice per l’attuale amministrazione disinteressarsi del problema e delegarlo al socio privato, accontentandosi delle nomine ai vertici dell’Ente e di qualche lampadina posta sotto la Madonna delle Grazie. L’amministrazione comunale potrebbe almeno chiedere ai cittadini di Benevento (attraverso il referendum consultivo) se sono contenti dell’attuale gestione dell’acqua, oppure se vogliono una gestione totalmente pubblica, così come già chiesto da 26 milioni di italiani con il referendum del 2011. Ci rendiamo conto, però, che sarebbe troppo pericoloso far pronunciare in questo momento il popolo beneventano, perché se oggi si andasse a votare sulla gestione pubblica dell’Acqua ci sarebbe il rischio elevato che i cittadini voterebbero a favore, sia causa della qualità dell’acqua prelevata dai pozzi contaminati di Pezza Piana e Campo Mazzoni, sia a causa dei costi delle bollette.