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Benevento – 3,2,1…, è iniziato ufficialmente il Festival Nazionale del Cinema e della Televisione (BCT) nella città delle streghe. In una location “obbligata” a causa del Covid-19, Piazza Cardinal Pacca (per i beneventani semplicemente Piazza Santa Maria), ha saputo stupire la platea. Una location che si è rifatta il trucco proprio per l’evento che durerà una settimana: un ampio palco, luci, piante e un mega schermo che giganteggiava sulla piazza.
Questo “Fuori Festival”, come lo hanno ribattezzato gli organizzatori, è stato affidato ad un cult del cinema mondiale, “Ritorno al Futuro”, pellicola del 1985 di Robert Zemeckis, con il produttore esecutivo Steven Spielberg e il produttore e sceneggiatore Bob Gale. E’ stato proprio il collegamento con quest’ultimo, in diretta dagli USA, il pezzo forte dell’anteprima della IV edizione del BCT.

Ho frequentato lo stesso liceo di mio padre, 29 anni dopo e questo ha fatto sì che mi interessassi ancora di più all’annuario scolastico; quando ho visto la foto di mio padre così composto e serio mi sono chiesto: se fossi stato a scuola con mio padre, sarei stato suo amico? Ed è così che è nata l’idea per un film!”, ha raccontato Bob Gale.

Io e Bob Zemeckis avevamo fatto 3 film con Steven Spielberg, e quando gli portammo la seconda bozza del film, lui rimase entusiasta – ha continuato lo sceneggiatore – si è offerto di aiutarci a crearlo, ma temevamo che se il film fosse stato un fallimento, avremmo avuto la reputazione di chi lavorava solo perché amici di Steven Spielberg“.

L’intervista è proseguita con il racconto di alcuni retroscena capitati sul set del film: “La macchina del tempo di Doc’ era in origine una “camera del tempo” costruita da un vecchio frigorifero, ma doveva essere trascinata sul dietro di un camioncino. Nell’estate del 1984 eravamo in pre produzione e Bob pensò di inserire la macchina del tempo in un’automobile. Ma che tipo di auto? In quell’epoca John DeLorean era sotto processo e continuamente sulle prime pagine, così Bob pensò che la notorietà avrebbe reso la DeLorean una scelta perfetta e ha avuto ragione“.

Alla domanda se ci sarà un quarto film di “Back to the Future”, Bob Gale è stato molto chiaro: “No. La trilogia è eccezionale così com’è. Abbiamo visto tutti, troppi sequel poco brillanti o inutili per tutte le ragioni sbagliate, di solito solo per i soldi, e noi non lo faremo. Questo è uno dei motivi per cui abbiamo deciso di fare il musical. È un modo per dare alla gente più Ritorno al Futuro senza compromettere i film“.

A condurre la serata è stata Martina Riva, la traduttrice Tania Cretazzo di Omniacademy.

Il pubblico di Benevento, dopo l’intervista a Bob Gale, si è gustato un’anteprima assoluta: la versione in 4k Ultra HD che farà parte della colletion con la quale Universal Pictures Home Entertainment Italia celebra il 35° anniversario del primo entusiasmante film “Back to the future: The Ultimate Trilogy”.