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Missione romana questa mattina per Clemente Mastella. L’inquilino di palazzo Mosti ha partecipato alla riunione del direttivo Anci, l’associazione che tutela gli interessi dei Comuni italiani. Diversi gli argomenti all’ordine del giorno ma ancora una volta è stato il Piano Periferie a catalizzare l’attenzione delle fasce tricolori presenti. E prevale, in questa fase, un certo scetticismo rispetto al buon esito dell’interlocuzione, pure in corso, con il Governo.

Come spiegato dal presidente Antonio Decaro, il confronto con il presidente del Consiglio Conte ha prodotto sin qui due esiti: “Un incontro con i tecnici del Mef per arrivare a una proposta che consenta di mantenere gli impegni delle convenzioni con le città e l’esame in conferenza unificata del dpcm per sanare l’eventuale incostituzionalità di una parte dei fondi”.
Si attende, a questo punto, che il premier dia seguito a questi impegni.

La tensione, intanto, resta alta. A testimoniarlo, le parole di Mastella, intervenuto nel dibattito. “Al direttivo ho ribadito tutta la mia amarezza per lo stato dei fatti. Quel che è accaduto è gravissimo. Anche da un punto di vista etico, non si può accettare la rottura di un Patto già sancito tra Istituzioni. Lo Stato non può firmare un contratto con un Comune e poi tirarsi indietro. Vedremo come andrà a finire ma se dovesse essere confermata la decisione di sottrarre i fondi del Piano non esiterò a denunciare il Governo in tutte le sedi possibili. E non sono certo il solo sindaco a pensarla così”.

“Sono pronto a chiedere i danni all’esecutivo” – ha aggiunto l’ex Guardasigilli. “Quelli di immagine e quelli economici legati allo stop dei finanziamenti. Anche perchè Benevento è stata esclusa dal riparto dei fondi per i Comuni dissestati proprio perché beneficiario delle risorse del Bando Periferie. Per intenderci: siamo stati fottuti due volte”.
Evidentemente, però, come pure accennato da Mastella, in caso di mancato accordo con il Governo, non sarebbe la sola Benevento a protestare: “Siamo tutti pronti a mettere in campo azioni eclatanti e clamorose”.