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Benevento – Una musica dirompente ed emozionante che fa vibrare le corde del cuore. Un vortice di energia, di emozioni. Uno spettacolo nello spettacolo che porta la firma di Ezio Bosso, e che, tra orchestra, pubblico e show, finisce per coinvolgere davvero tutti in un tripudio di luci e colori per la serata conclusiva del Festival del Cinema e della Televisione di Benevento. 

In una cornice completamente inedita, quella del Teatro Romano, la magia dell’orchestra filarmonica incontra il talento e la sensibilità unica del Maestro torinese con un unico obiettivo, raccontare la musica affiancandola alle metafore della vita. Una direzione coinvolgente conduce un gruppo straordinario nell’esecuzione della sua Sinfonia n. 2 “Sotto le voci degli alberi”, della Sinfonia n. 5 di L.V. Beethoven e del “Bolero” di M. Ravel. Bosso usa il corpo come una bacchetta e un sorriso sempre stampato sul volto. Il Maestro tocca il cuore della tantissime persone presenti, un teatro gremito fino all’inverosimile, testimonianza di come la musica possa suscitare emozioni profonde e di come lui riesca a trasmettere al pubblico la sua passione viscerale per le melodie classiche. 

Mani scarne e imperfette ma capaci di far parlare la musica mentre impugnano la bacchetta che dà il ritmo all’orchestra o quando danzano veloci, quasi per miracolo, sui tasti del pianoforte. 

Il pianista e direttore è instancabile, percorso da un’energia quasi esplosiva. Il pubblico assiste rapito e silenzioso, scoppiano applausi fragorosi alla fine dei vari movimenti. Ezio Bosso è così, non soltanto musica, ma emozioni e pelle d’oca ad ogni gesto, ad ogni nota, ad ogni sua parola. È così spontaneo e disarmante che è riuscito a renderlo, non un semplice concerto, ma un momento prezioso, un evento che rimarrà impresso nella memoria di chi lo ha vissuto.