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Benevento- “Siamo impegnati a tutelare le produzioni di eccellenza del Sannio. In particolare pensiamo al vino locale che costituisce il 50% dell’intera produzione campana. Dobbiamo combattere i dazi che sono assai dannosi per l’economia del Sannio e difendere i prodotti attraverso un’azione convinta e costante”.

Così Teresa Bellanova, Ministra dell’Agricoltura, che nel pomeriggio ha partecipato al Sant’Agostino, l’Auditorium dell’Università del Sannio, al Seminario voluto dalla Banca Popolare Pugliese proprio per difendere le produzioni di eccellenza dell’agricoltura locale. Il Ministro ha sottolineato: “Occorre l’etichettatura obbligatoria e la tracciabilità della materia prima che occorre perseverare”. La Bellanova ha quindi auspicato un confronto importante.  Mondo del Credito, mondo della produzione, con Confindustria e Coldiretti, Università ed Istituzioni si sono dunque dichiarati disponibili ad un’azione comune a tutela dell’agricoltura sannita e delle produzioni di eccellenza del nostro territorio che hanno avuto una vetrina straordinaria con l’individuazione di Sannio Falanghina – Capitale Europea del vino 2019.

Ma molti sono i pericoli per l’agricoltura del Sannio nonostante qualità e buona performance persino nella riconquista di quote di occupazione. In particolare preoccupano le tentazioni degli Stati Uniti ad imporre barriere doganali. E la Ministra Bellanova proprio su questo ha voluto dichiarare l’impegno del Governo Conte.  Il Prefetto Francesco Antonio Cappetta ha sostenuto come il settore agroalimentare sia quello trainante: “Abbiamo carenza infrastrutturale, questo è un grande limite per il territorio sannita con il grande  problema di strade e collegamenti ferroviari”. E’ intervenuto quindi il Presidente della Provincia di Benevento, Antonio Di Maria che ha ricordato come l’agricoltura sia storicamente l’elemento trainante dell’economia sannita ed oggi essa può consentire quanto meno di bloccare la pesante migrazione di giovani dai territori delle aree interne. “Lo dimostra il fatto, ha aggiunto Di Maria, che nei decenni passati era proprio il settore primario ad garantire la crescita della popolazione locale; ma negli ultimi tempi la crisi dell’agricoltura ha aggravato le spinte verso l’estero dei sanniti”.

Di Maria ha infine illustrato come le produzioni di eccellenza locali possono essere la base della ripartenza del settore a patto che si pensi all’agricoltura in termini diversi che in passato: “Pensare al concetto della multifunzionalità dell’impresa agricola, quale presidio, cioè, delle risorse ambientali e paesaggistiche, oltre che di piccola unità produttiva”.

Assente il sindaco Clemente Mastella, ha preso la parola l’assessore comunale alla Cultura, Rossella Del Prete: “Il Comune di Benevento ha puntato fortemente sulla tutela e la valorizzazione del paesaggio”. Il Rettore dell’Università del Sannio, Gerardo Canfora ha sottolineato: “Il prossimo autunno partirà un corso di laurea professionalizzante sull’agroalimentare, su tecnologie a servizio della tradizione dolciaria”.

Sia il presidente di Confindustria che il vice presidente nazionale della Coldiretti, Liverini e Masiello hanno sottolineato come le produzioni sannite agricole primeggiano a livello europeo.