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Benevento avrà la sua biblioteca comunale. Almeno questa è la ferma volontà di Rossella Del Prete, assessore all’Istruzione a palazzo Mosti. Suo il lavoro che ha prodotto delibera e regolamento utili a consegnare alla città una istituzione che è sempre mancata, almeno stando agli atti ufficiali.

La biblioteca sorgerà nei locali all’ultimo piano di Palazzo Paolo V, sul corso Garibaldi. E proprio i numerosi libri già presenti nell’edificio costituiranno la base di partenza dell’iniziativa. Ad arricchire ulteriormente il patrimonio libraio – si legge nella delibera che sarà sottoposta al vaglio dei consiglieri – si è aggiunto di recente il fondo lasciato in eredità al Comune dall’esimio professore Vessichelli, recentemente scomparso.

Una volta istituita la biblioteca, si lavorerà per arricchire l’offerta, anche attraverso la partecipazione ai vari bandi di finanziamento, alcuni già in scadenza nei prossimi mesi.

“Tanto la Regione Campania, quanto il MIBACT, ogni anno, – recita l’atto deliberativo- a seguito di presentazione di progetti di miglioramento e potenziamento elargiscono contributi destinati all’allestimento, all’acquisizione di materiale librario, tecnico o informatico, alla catalogazione libraria, nonché all’inserimento della Biblioteca Comunale nel Catalogo ufficiale del Sistema Bibliotecario Nazionale (SBN) attraverso l’adesione al Polo SBN Regionale”.

E’ tutto pronto: ci sono i locali, ci sono gli arredi, ci sono i libri, ci sono le risorse umane (quelle del settore istruzione, ndr) da organizzare” – racconta l’esponente della giunta Mastella. Laureata in lettere, docente in storia con competenze in materia di biblioteconomia e archivistica, l’idea di istituire una biblioteca comunale viene da lontano. E una volta nominata assessore, sul finire dello scorso luglio, la Del Prete si è messa all’opera per concretizzare il progetto.

Ma la svolta è giunta soltanto negli ultimi giorni, favorita anche dal cambio ai vertici dirigenziali dell’assessorato. L’accelerazione, però, non è piaciuta ai consiglieri di opposizione che questa mattina, in sede di commissione Istruzione, si sono ritrovati un regolamento da approvare per le vie brevi considerata la volontà dell’amministrazione di andare a dama già con il Consiglio in programma martedì prossimo.

Ci chiedono di discutere e approvare un elaborato che non abbiamo neanche avuto il tempo di discutere, non comprendiamo il motivo di questa fretta” – in sintesi, la contestazione mossa da Francesco De Pierro (Pd), Nicola Sguera (Movimento Cinque Stelle), Italo Di Dio (Del Vecchio Sindaco), Cosimo Lepore (Lealtà), Marcello Aversano (Alleanza Riformista). “Una lesione dei diritti dei consiglieri” – ha ribadito la minoranza al termine di una riunione a dir poco tesa, segnata dal muro contro muro con la maggioranza rappresentata dal presidente di Commissione Anna Rita Russo.

Una contrapposizione destinata a proseguire nelle prossime ore, nella conferenza Capigruppo convocata per questo pomeriggio e nella nuova seduta di Commissione calendarizzata per domani mattina, dove è previsto anche l’intervento della Del Prete. Martedì, infine, salvo complicazione, la discussione in Aula e – l’auspicio della maggioranza-  il via libera definitivo all’istituzione della biblioteca.

E’ una polemica strumentale e fine a se stessa – la replica dell’assessore alle polemiche di questa mattina. Parliamo di una operazione a costo zero. Nessuna spesa per l’amministrazione. Il regolamento? Parliamo di otto pagine e 27 articoli. Si parla di catalogazione e classificazione dei libri, di inventario, dei compiti del bibliotecario, della consultazione e dei prestiti dei volumi. Questioni tecniche, non politiche. Tutto troppo veloce? Ho chiesto io di portare l’argomento in discussione al prossimo Consiglio per non allungare ulteriormente i tempi. Per quanto mi riguarda, una volta ottenuto l’ok dell’Aula si può già programmare l’inaugurazione. Altrimenti slitta tutto a dopo il prossimo Consiglio che oggi non sappiamo neanche quando si terrà. Il mio auspicio è di avere la biblioteca nel pieno delle sue funzioni già nei primi mesi del 2018, pure per programmare al meglio le iniziative”.

Come si legge dal regolamento, sarà il Comune ad amministrare la biblioteca, anche in cooperazione con soggetti pubblici e privati mediante la stipula di convenzioni.

Quanto alla denominazione, la Giunta fornirà una serie di proposte su cui si esprimerà la cittadinanza attraverso un sondaggio online.