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Benevento – Spazio anche per il calcio durante l’evento organizzato dalla Rummo per i 175 anni di attività del pastificio. Il presidente Oreste Vigorito ha velatamente ammesso l’intesa raggiunta con Fabio Caserta. Sarà l’allenatore calabrese a guidare il Benevento nella prossima stagione, in attesa che si liberi dal vincolo con il Perugia.

Abbiamo qualche nome, qualche contatto forte, c’è qualche problema contrattuale che i candidati devono risolvere con le loro società“, ha dichiarato Vigorito, “noi abbiamo iniziato il nostro nuovo corso, indipendentemente dall’allenatore, su quelli che saranno i concetti generali. Non dovremo farci prendere dalla fretta di voler tornare subito in serie A, perché quando vuoi una cosa subito non la ottieni mai“.

Benevento che, nel frattempo, ha salutato Filippo Inzaghi, presentato ufficialmente dal Brescia questa mattina. “Con l’andata via di Inzaghi, è finito un ciclo di tre anni tra serie A e B, bisogna cominciarne un altro e quando un ciclo inizia deve avere delle basi molto solide. Dovremo dimenticare per un po’ l’idea di andare a prendere i Ronaldo o gli altri perché questa è una provincia, è una società che deve tornare in serie A, se dovesse riuscirci, con una coscienza, consapevole di far parte di un mondo calcistico che non è esattamente quello che ci augureremmo. Questo è un mondo calcistico basato su delle regole che penalizzano molto quelli che arrivano all’ultimo momento. E’ un mondo che si sta trasformando, basta che date uno sguardo: otto club italiani, tra i più grandi, sono di proprietà di fondi finanziari mondiali. La proprietà del Como, una delle ultime promosse in serie B, fa capo a uno dei cento uomini più ricchi al mondo. Così è anche per Milan e Roma, noi siamo la realtà che deve competere con questi club e non possiamo permettercelo, dobbiamo usare il cervello, trovando le giuste strategie che premino i nostri sforzi“.

Bisognerà, insomma, fare i conti con i bilanci per il futuro, evitando i voli pindarici. “Dobbiamo essere tutti compartecipi, questa è la vera svolta del calcio e devono capirlo il presidente, che ogni tanto si fa prendere dagli entusiasmi, la società e i tifosi“, ha concluso Vigorito, “non possiamo costruire un grattacielo sulle sabbie mobili, abbiamo bisogno di fare le fondamenta che significa sviluppare il settore giovanile, creare delle realtà. Stamattina ho assistito alla vittoria dell’Under 17, sono quei ragazzi il futuro del Benevento“.