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Benevento – Numerini per regolare l’ingresso, posti assegnati e disposizioni rigorose. La prima domenica post lockdown coincide con il giorno dell’Ascensione, ricorrenza particolarmente sentita dai cattolici. Nel nostro viaggio abbiamo percorso quattro tappe beneventane fermandoci presso la chiesa di Santa Sofia, la basilica della Madonna delle Grazie, la chiesa del Sacro Cuore e il Duomo. Ce ne sarebbe stata a dire il vero un’altra, intermedia, ma la chiesa di San Bartolomeo non ha ancora riaperto comunicando che le celebrazioni riprenderanno a partire da lunedì 1 giugno. 

All’esterno della chiesa del Sacro Cuore è esposto un regolamento con su scritto ciò che è consigliato e ciò che è proibito fare. Qui le confessioni sono svolte in una saletta, dove un vetro in plexiglass separa il fedele dal sacerdote. Alla celebrazione può assistere un numero ristretto di persone: due per panca, ad almeno un metro di distanza l’una dall’altra. Obbligatorio l’utilizzo della mascherina. La zona dell’altare è interdetta da un nastro segnaletico che siamo abituati a vedere in ben altre circostanze. 

Una volta raggiunta la chiesa di Santa Sofia, la novità principale è rappresentata dalla consegna del numero di accesso. Ci tocca il 52, sulle panche del sito storico sono stati apposti degli adesivi che indicano a ciascun frequentatore dove sedersi. Ci viene inoltre specificato che il foglietto della messa domenicale, una volta consegnato, non si può abbandonare all’interno della struttura al termine della celebrazione. Va tenuto con sé.

Anche il Duomo di Benevento si è fatto trovare pronto alla prima domenica dopo il lockdown. Alle panche ci sono addirittura i nastri. Come da regolamento, sempre due persone per panca (se congiunti si può arrivare a un massimo di tre), ma in questo caso – grazie agli spazi considerevoli della cattedrale – le panche sono occupabili in maniera alternata. Ci si siede in prima fila, in terza fila, in quinta fila e così via. Le confessioni si svolgono in una cappella a parte. Proibiti, come in tutti gli altri casi, gli assembramenti all’uscita. 

Discorso leggermente diverso alla basilica della Madonna delle Grazie, dove non ci si può confessare durante la funzione religiosa: “I sacerdoti sono disponibili un’ora prima di ogni messa”, si legge sull’avviso esposto all’esterno. Adesivi per il distanziamento applicati sul pavimento e sulle sedie stridono con il contesto ma ci ricordano che il virus, purtroppo, è ancora in giro. Nessun dettaglio può essere trascurato, anche nei luoghi di culto.

 

CHIESA DEL SACRO CUORE DI GESU’

 

 

CHIESA DI SANTA SOFIA

 

CHIESA DI SAN BARTOLOMEO

 

DUOMO DI BENEVENTO

 

BASILICA DELLA MADONNA DELLE GRAZIE