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Benevento – “Mercoledì ci godremo questa amichevole”. Una battuta butta lì dopo il successo con la Sampdoria. Parole dette con il sorriso e alle quali Pippo Inzaghi avrà forse ripensato questa sera, dopo la sconfitta contro l’Inter. Serviva un’impresa per fermare la corazzata di Conte, una prestazione perfetta e invece il Benevento è incappato in una serie di errori che hanno spianato la strada ai nerazzurri. Non è tutto da buttare quanto visto al “Ciro Vigorito” ma indubbiamente i cinque schiaffi presi in una volta sola riportano con i piedi per terra una squadra attesa da un confronto ben più importante. Domenica arriva il Bologna e in palio ci saranno punti importanti contro un avversario non a livello dell’Inter.

La partita – Inzaghi conferma nove undicesimi della formazione schierata al “Ferraris”. Le uniche novità sono sulle corsie esterne di difesa dove trovano spazio Maggio e Barba. Conte lancia dal primo minuto Hakimi e Vidal, affiancando Sanchez a Lukaku. 

Un Inter a trazione anteriore che sblocca la gara al primo affondo. Battuta la palla al centro, la retroguardia giallorossa si fa trovare impreparata su un lancio lungo di Kolarov per Hakimi. Barba è fuori posizione e per l’ex Dortmund, una volta innescata la marcia, è un gioco da ragazzi chiudere un dai e vai con Sanchez e offrire a Lukaku un pallone da spingere solo alle spalle di Montipò. Una rete fotocopia di quella realizzata dai nerazzurri contro la Fiorentina. Peccato che il Benevento non imiti la viola. Nonostante una buona reazione, la formazione di Inzaghi non riesce a impensierire Handanovic. Quando l’Inter torna invece ad accelerare, lascia il segno. L’azione nasce ancora dai piedi di Hakimi, traversone sul secondo palo e sponda di Young per Gagliardini, conclusione di prima intenzione sulla quale Montipò non può nulla. Ci mette del suo il portiere novarese sul terzo gol ospite, proprio come a Genova. Nasce tutto da un rinvio sbagliato e intercettato da Gagliardini, palla per Sanchez e assist per il tap in facile facile di Lukaku. Una mazzata per la Strega che rialza la testa grazie ad Handanovic. Questa volta l’errore è del gigante sloveno, Caprari intercetta al limite e di destro firma la sua prima gioia in maglia giallorossa. Al “Ciro Vigorito” continua però ad andare in scena la sagra degli sbagli. Su un traversone da sinistra bucato da Lukaku, il neo entrato Letizia prova a controllare in piena area facendosi bruciare sul tempo da Hakimi. E’ la rete del poker interista che allontana nuovamente il Benevento dalla vetta dell’Everest. Una montagna da scalare che Vidal potrebbe rendere ancora più ripida se il cileno non si divorasse di testa la quinta marcatura.

Rischia l’imbarcata la Strega e all’intervallo Inzaghi corre ai ripari passando al 3-5-2. Il cambio di modulo sembra giovare ai giallorossi, vicini al gol con un bel diagonale di Moncini che si stampa sulla base del palo alla destra di Handanovic. E’ il Benevento a farsi apprezzare nella ripresa, nonostante il passivo i sanniti continuano a provarci impegnando ancora Handanovic con un destro in corsa di Letizia. Conte cambia allora l’Inter, i padroni di casa calano di intensità e Gagliardini va a un passo dalla doppietta facendo tremare la traversa di Montipò. E’ il preludio al pokerissimo nerazzurro che nasce da una palla recuperata da Sanchez e insaccata da Martinez con una precisa quanto letale conclusione dal limite. Accusano il colpo i ragazzi di Inzaghi, salvati da Montipò e Tuia sui tentativi di Sanchez e Barella. La gara, però, è ancora prodiga di sorprese e quando è l’Inter a tirare i remi in barca tocca al Benevento approfittarne. Lapadula lavora un pallone sulla destra e lo serve al centro, Hetemaj buca l’intervento ma alle sue spalle c’è Caprari che si regala la soddisfazione della doppietta. Ormai si viaggia al ritmo di un’occasione ad azione e l’Inter si divora il sesto gol con Perisic: il croato spreca un assist di Hakimi a porta spalancata. Un gol sbagliato che fa il paio con quello divorato da Lapadula. L’attaccante di origini peruviane prova un velleitario pallonetto a tu per tu con Handanovic, cancellando l’opportunità di presentarsi con una rete ai suoi nuovi tifosi. Nel finale Eriksen timbra ancora la traversa con una bella conclusione. Sarebbe stata una punizione troppo severa per una Strega chiamata subito al pronto riscatto.

Benevento-Inter 2-5

Reti: 1’pt Lukaku, 24’pt Gagliardini, 28’pt Lukaku, 33’pt Caprari, 42’pt Hakimi, 27’st Martinez, 31’st Caprari

Benevento (4-3-3): Montipò; Maggio (1’st Foulon), Glik, Caldirola, Barba (37’pt Letizia); Ionita, Schiattarella, Dabo (25’st Hetemaj); Caprari, Moncini (18’st Lapadula), Insigne (1’st Tuia). A disp.: Manfredini, Gori, Del Pinto, Improta, Di Serio, Sau, Iago Falque. All.: Filippo Inzaghi

Inter (3-4-1-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Kolarov; Hakimi, Vidal (6’st Barella), Gagliardini (36’st Eriksen), Young (20’st Perisic); Sensi (20’st Brozovic); Sanchez, Lukaku (20’st Martinez). A disp.: Padelli, Radu, Ranocchia, Dalbert, D’Ambrosio, Bastoni, Pinamonti. All.: Antonio Conte

Arbitro: Marco Piccinini di Forlì

Assistenti: uca Mondin di Treviso e Vito Mastrodonato di Molfetta

Quarto uomo: Livio Marinelli di Tivoli

Var e A/Var: Luigi Nasca di Bari e Pasquale De Meo di Foggia

Ammoniti: Schiattarella per il Benevento

Note – Recupero: 2’pt, 3’st