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Il Pd sannita si gioca la sua carta più importante di questa campagna elettorale a poche ore dal gong. Al teatro San Marco, per sostenere la candidatura a sindaco di Luigi Diego Perifano, c’è il segretario nazionale Enrico Letta.

Il primo a prendere la parola, però, dopo la breve e passionale introduzione della giovane Sara Panella, è Angelo Moretti.

“Mai avuto un dubbio su da che parte schierarci. Il giorno dopo lo scrutinio per il primo turno ci siamo riuniti e senza alcun problema abbiamo deciso di correre assieme a Luigi, prossimo sindaco di Benevento” – spiega il leader di ‘Civico22’, al primo turno candidato per la coalizione Arco.

“Il Sannio e il Mezzogiorno hanno una grande occasione per rilanciarsi ed è data dal Pnrr. Ma se lasciamo la Città nelle mani di Mastella questa opportunità andrà sprecata. La società corre infatti in una direzione opposta alla sua. Da un lato c’è il futuro, dall’altro il passato. Bisogna dare una nuova identità a Benevento, guardando all’Europa altrimenti restiamo esclusi dai grandi processi in corso”.

La platea democrat apprezza ma ovviamente l’accoglienza più calorosa è per Perifano: “Il Pd è stato coerente, dopo cinque anni di opposizione si è presentato come alternativa all’amministrazione e la scelta è stata premiata dagli elettori” – l’esordio del candidato sindaco che ringrazia il popolo Dem per l’impegno profuso in campagna elettorale.

“L’etica delle convinzioni paga più dell’etica delle convenienze” – ha proseguito dunque Perifano. “In pochi credevano potessimo sbarrare il passo a una coalizione che si presentava come una corazzata. E invece un sassolino ha inceppato l’ingranaggio. Quel sassolino lo hanno lanciato i beneventani che hanno mandato a monte il trucchetto delle dieci liste e dei trecento candidati. Ma ora abbiamo l’occasione per completare l’opera”.

Immancabili, poi, i passaggi sulle più recenti polemiche: “Mastella crede di essere D’Annunzio e parla di vittoria mutilata. Ma le sue sono solo fantasie. La realtà dice che è lui l’unico sindaco che ha ha fatto il passo del gambero, prendendo quasi 2mila voti in meno delle sue liste”.

“L’alleanza con Moretti non è piaciuta a Mastella? Ce ne faremo una ragione, a noi interessa che piaccia ai beneventani. Alza la voce, il mio avversario, e ci insulta? Noi non tremiamo”.

Un passaggio, invece, sembra scritto apposta per chi lo accusa di essere in continuità con le passate giunte di centrosinistra. “Vogliamo essere protagonisti di una stagione nuova – chiarisce Perifano con volti nuovi e programmi di qualità. Non ci interessano i continui rimandi al passato di Mastella, non siamo nel 2021 e lui è rimasto nel 2016. Anzi, ora le lancette sono tornate ancora più indietro e le colpe sono di D’Alessandro e Viespoli. Tra un po’ se la prenderà con i Longobardi e le tribù sannitiche”.

Quindi l’affondo: “Oggi ennesima prova di arroganza a palazzo Mosti da parte di chi ha trasformato il Comune invun comitato elettorale permanente. Hanno radunato tutti i dipendenti per esercitare pressioni in vista del voto. Davvero basta”.

La seconda parte del suo intervento, invece, Perifano le dedica alle questioni programmatiche. A partire dal Pnrr per arrivare al lavoro. Poi l’incitamente finale: “Viva la Benevento libera, quella che non si piega all’arroganza di un sistema di potere che vuole imporsi sulla Città come una cappa”.

La platea Dem approva e approva anche Letta che sale sul palco e si sbilancia: “Questo entusiasmo mi dice che la prossima volta che sarò a Benevento mi accoglierai con la fascia tricolore”.

“A Roma stiamo facendo quello che Luigi vuole fare a Benevento: lavoro di squadra. Non esistono i superman e gli uomini soli al comando. La pandemia ci ha insegnato che una comunità si salva con la solidarietà e le competenze” – continua il segretario nazionale del Partito Democratico.

“Ai beneventani cosi come fatto nelle altre Città chiedo di esprimere un voto per il futuro. Non sciupiamo questa occasione”.

(Nel servizio video l’intervista rilasciata da Letta al suo arrivo a Benevento).