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Benevento – Diciannove punti di vantaggio sulla seconda in classifica porterebbero chiunque ad allentare la presa. La serie A è a un passo ma in casa Benevento nessuno ha intenzione di volgere lo sguardo al di là del Pescara, dove ad attendere la Strega c’è l’Eldorado del pallone. L’attenzione è tutta sugli abruzzesi e Maggio e compagni hanno validi motivi per mettere nel mirino il match in programma domenica sera nel “deserto” del Ciro Vigorito. Anche senza la spinta del pubblico amico, i giallorossi proveranno a cancellare quella che resta l’unica macchia della loro perfetta stagione. Eppure di tempo ne è passato e di cose ne sono cambiate da quel 26 ottobre. La Strega ha maturato certezze, ha dimostrato di aver fatto tesoro della lezione subita ma nessuno ha mai dimenticato  i quattro schiaffi presi all’Adriatico. Sulla panchina del Pescara, nel frattempo, c’è stato l’avvicendamento tra Zauri e Legrottaglie e la squadra si è ritrovata dal cullare il sogno promozione a un’anonima posizione di metà classifica. Paradossalmente a trarre giovamento dalla sfida di oltre quattro mesi fa è stato il Benevento. Un cammino perfetto da quel momento per i giallorossi, capaci di mettere in fila ben diciotto risultati utili consecutivi, 48 punti conquistati che, sommati ai 18 precedenti, fanno un totale di 66. Record su record inanellati e adesso l’opportunità di consumare una vendetta prettamente sportiva. Una sfida, insomma, che offre stimoli e motivazioni particolari al gruppo di Inzaghi. Il tecnico sta preparando nei minimi dettagli la partita, dovendo fare ancora a meno, oltre che di Antei, anche di Gyamfi e Tello, ancora a parte, e probabilmente di Vokic, lo sloveno non si è ancora aggregato al gruppo proseguendo nel suo lavoro differenziato.