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A seguito della notizia pubblicata ieri da Anteprima24 e diffusasi sui social nell’arco dell’intera giornata, relativamente al tentato rapimento di un bambino di 7 anni, davanti al supermercato Carrefour, in Via Pietro Nenni, sventato dal padre del piccolo, il Questore di Benevento, Bonagura, ha indetto in mattinata una conferenza stampa per chiarire l’episodio: “Non è una fake news come hanno riportato alcuni giornali, non è una bufala. Qualcosa è avvenuto. La famiglia del piccolo ha sporto denuncia sull’accaduto, abbiamo le idee chiare e stiamo indagando”.

Un episodio sconcertante, indipendentemente dal luogo in cui avviene, ancor di più per una città piccola come Benevento. “Si tratterebbe di una donna di etnia rom ma non possiamo ancora sbilanciarci sull’accaduto – continua il Questore di Benevento – in questo momento potranno essere molto utili le immagini delle telecamere di sorveglianza poste davanti al supermercato. La squadra mobile è al lavoro ma voglio tranquillizzare la cittadinanza di Benevento. Non c’è nessun orco in giro, nessuna strega cattiva. Bisogna mantenere la calma in situazioni come queste senza giungere a conclusioni affrettate. Le indagini faranno il loro corso e sono sicuro che arriveremo ad una soluzione in tempi brevi”.

La madre del piccolo, che ieri aveva riportato ad Anteprima24 la vicenda, aveva sottolineato come la donna avesse preso per il braccio il piccolo spostandolo leggermente fino al momento in cui il padre si è reso conto dell’accaduto mettendo in fuga la donna “Non possiamo definirlo un sequestro di persona ma qualcosa e accaduto, l’errore della famiglia, probabilmente, è stato quello di non denunciare subito l’episodio alle autorità giudiziarie ma divulgarlo ad amici e conoscenti via cellulare o sui social. E questo ha inevitabilmente innescato un putiferio su internet tra gente che ci credeva e gente che non ci credeva. Purtroppo l’episodio è accaduto ma era preferibile denunciarlo direttamente alla Polizia”.

A tutela della famiglia va però sottolineato come la stessa, a seguito dell’episodio, in totale fase di shock, abbia preferito riportare a casa il piccolo e metterlo in sicurezza prima di attivare tutte le procedure necessarie all’identificazione della donna, così come raccontato dalla madre del piccolo ad Anteprima24. “Non bisogna denunciare sui social – conclude il Questore – ma fare i passaggi ufficiali per mettere in moto le indagini. Diciamo comunque ai beneventani e alle loro famiglie di stare sereni, noi siamo attivi e stiamo lavorando per chiudere il cerchio su questa vicenda su cui abbiamo le idee già abbastanza chiare”.

Una vicenda, ricordiamo, a cui molti non avevano creduto, nonostante il racconto della famiglia e la denuncia effettuata. Qualcuno ha addirittura utilizzato il termine “fessi” riferito ai lettori, alla gente, che credeva ad una storia falsa “Ho letto anche io – chiude il Questore Bonaguradi una fake news. Nessuna fake news. L’episodio è accaduto”.

E quindi nessun fesso. O quasi. L’augurio ora è che si possa arrivare a capo di questa vicenda grazie all’intervento delle forze dell’ordine per risalire alla donna che ha compiuto il gesto e soprattutto lasciando serenità alla famiglia che non solo ha dovuto vivere un episodio del genere ma anche fare i conti con i leoni da tastiera, e i leoni di stampa, pronti ad offendere quando non si è in grado di andare oltre il proprio naso.

Antonio Frascadore