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Benevento – Ottenuta la promozione, al Benevento non rimane che onorare fino in fondo il campionato. Le motivazioni, però, non posso essere certo le stesse e così, dopo la netta sconfitta di Crotone, la formazione di Pippo Inzaghi non va oltre il pareggio casalingo con il Venezia. Al “Ciro Vigorito”, nella prima partita post conquista della serie A, il match si chiude sul punteggio di uno a uno. Alla conclusione adesso mancano cinque tappe, poi ci sarà il saluto della Strega alla cadetteria.

La partita – Inzaghi lo aveva promesso, giocherà sempre la formazione migliore nel finale di stagione. Il tecnico del Benevento, al netto di qualche piccola modifica, presenta il miglior undici possibile, varando in attacco un tridente leggero ma molto tecnico. Dionisi risponde con il 4-3-1-2, piazzando Capello alle spalle del tandem Montalto-Longo. 

La prima grande occasione capita alla Strega. Una bella combinazione tra Sau e Insigne libera Tello davanti a Lazzerini, il colombiano riesce nella non facile impresa di centrare l’estremo difensore lagunare. La replica degli ospiti arriva quattro minuti dopo; un errore in fase di disimpegno permette a Longo di concludere in porta, Montipò è attento. Il caldo e la condizione fisica non consentono alla gara di decollare. Le occasioni latitano ma, al 35’, il Venezia ha un’alta buona opportunità. Capello elude il fuorigioco, entra in area dalla sinistra ed esplode un diagonale che Montipò osserva spegnersi sul fondo. La sfida ha un sussulto e sul ribaltamento di fronte Maggio costringe Lezzerini alla deviazione in tuffo.

Se il primo tempo regala poche emozioni e non riserva gol, la ripresa si apre con il botto. Fortunato, prima, e bravo, poi, Montalto si ritrova sul destro un pallone che spedisce alle spalle di Montipò con una bella conclusione dai venti metri. Il vantaggio ospite non dura però molto. Tempo cinque minuti e dai piedi di Letizia parte un traversone telecomando che Sau devia di testa in rete. Viaggia su binari diversi la sfida nella ripresa. I lagunari cercano il colpaccio per muovere un passo importante in chiave salvezza e Capello costringe Montipò a deviare in angolo una conclusione dalla distanza. Il numero uno giallorosso è battuto sul successivo colpo di testa di Monachello da distanza ravvicinata, la sfera non inquadra però lo specchio della porta. La trova nel finale la rete l’ex Atalanta, il direttore di gara annulla per posizione di fuorigioco. I giallorossi creano dei potenziali pericoli negli ultimi minuti ma in pieno recupero è Capello a divorarsi la rete da tre punti, spedendo alto un colpo di testa da distanza ravvicinata. Si chiude così, con il Venezia che porta via un punto dal campo della capolista.

Benevento-Venezia 1-1

Reti: 6’st Montalto, 11’st Sau

Benevento (4-3-2-1): Montipò; Maggio, Tuia, Barba, Letizia; Hetemaj, Del Pinto (41’st Basit), Tello (22’st Moncini); Insigne, Improta; Sau (38’st Di Serio). A disp.: Manfredini, Gori, Rillo, Volta, Pastina, Gyamfi, Gentile, Alfieri. All.: Filippo Inzaghi

Venezia (4-3-1-2): Lezzerini; Lakicevic, Modolo, Ceccaroni, Marino (41’st Riccardi); Lollo (22’st Vacca), Fiordilino, Maleh (1’st Caligara); Capello; Longo (22’st Firenze), Montalto (12’st Monachello). A disp.: Bertinato, Pomini, Fiordaliso, Zuculini, Zigoni, Cremonesi. All.: Alessio Dionisi

Arbitro: Ivan Robilotta di Sala Consilina

Assistenti: Michele Lombardi di Brescia e Riccardo Annaloro di Collegno

Quarto uomo: Giovanni Ayroldi di Molfetta

Ammoniti: Insigne per il Benevento, Longo, Lollo, Fiordilino per il Venezia

Note – Recupero: 2’pt, 5’st