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Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma di Angelo Miceli, capogruppo consiliare di ‘Città Aperta’.

La cura del verde è diventata un problema drammatico per la città: un ricco campionario di varietà botaniche (graminacee, ortiche, essenze spontanee anche tossiche) che, oltre a invadere gli spazi pubblici con l’effetto giungla creano condizioni di insalubrità per quanti soffrono di allergie stagionali, dando vita ad un disastro ambientale devastante che comporta  serissimi pericoli perché in queste condizioni trovano un habitat ideale topi, zanzare, serpentelli e altri insetti dannosi per le persone e l’ambiente.

Come consigliere, unitamente agli altri gruppi di opposizione, avevamo condiviso la necessità di potenziare, presentando un solo emendamento al Bilancio 2023, le risorse a favore della cura e manutenzione del verde cittadino, appostando un ulteriore cifra di € 250.000,00, in pareggio finanziario ottenuto per conto delle missioni delle attività culturali e delle attività produttive.

Ma il muro di gomma eretto dal Comune ha infranto tale possibilità.

La wilderness, la natura allo stato primitivo, presente in ogni dove della nostra Città, sommata alle lungaggini dei cantieri, alcuni con evidente ritardo nell’esecuzione dei lavori, altri in stato di semi abbandono per scelte sbagliate o per logiche di pianificazione errata, fanno di Benevento certamente non “la città che attrae” come declinavano mesi fa i manifesti autocelebrativi del Sindaco, e sicuramente una “Città che cresce” sì ma in arbusti ed erbacce.

Tutto il peso della cura del verde è scaricato dall’Amministrazione Mastella  sui soli due operatori ecologici concessi dall’Asia, ed a farne le spese sono i Cittadini beneventani costretti a camminare tra piante selvatiche ad altezza uomo.  La sensazione in verità molto sentita in Città è che un tale approccio risulta disomogeneo e scoordinato che si traduce spesso solo in interventi spot: un punto viene ripulito mentre, tutt’intorno, prolifera la savana. 

Se è vero che il decoro urbano, la tutela e salvaguardia della salute pubblica rientrano tra gli obiettivi annunciati dell’amministrazione Mastella, i numeri attuali svelano evidentemente tutte le difficoltà a crederlo.