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Continua la campagna di Coldiretti contro il falso “made in Italy”. Nel porto di Salerno la manifestazione a tutela del “made in Italy” in concomitanza con l’arrivo dalla Cina di un carico di concentrato di pomodoro.

La protesta di Coldiretti Campania per ribadire l’importanza del “made in Italy” e soprattutto per continuare a tutelare gli agricoltori campani quotidianamente chiamati a dover fare i conti con la concorrenza proveniente dall’estero. 

“Abbiamo bloccato un carico di 44 container pieni di concentrato di pomodoro cinese – così in una nota il vice-presidente Coldiretti Benevento, Davide Minicozzi, nonchè presidente dell’Associazione Allevatori Campania e Molise – con una semplice trasformazione questi prodotti vengono posizionati sulle tavole degli italiani come se fossero “made in italy”. 

“Questo carico – continua – frutto dello sfruttamento di migliaia di lavoratori, è partito dalla Cina il 26 aprile ed ha viaggiato per oltre 10mila chilometri per arrivare fin qui. Serve una riforma che tuteli il “made in Italy” con una tracciabilità che evidenzi il processo di lavorazione e soprattutto la provenienza del prodotto. 

Dobbiamo sostenere i veri prodotti italiani – chiude – opponendoci con forza alle frodi alimentari del “fake made in Italy”.