Benevento – “Abbiamo giocato bene, ma vince chi fa gol“. Un dato di fatto, un’ovvietà. Parole di Paulo Fonseca, tecnico della Roma che la prossima settimana farà visita proprio al Benevento, pronunciate al termine della gara persa nel turno precedente allo Stadium contro la Juventus (2 a 0 con gol di Cristiano Ronaldo e autorete di Ibanez).
Per vincere serve segnare ma nel caso di Bologna e Benevento, avversarie domani sera nell’anticipo della terza giornata di ritorno di serie A, è vero anche il contrario. Negli ultimi tre confronti tra felsinei e sanniti, a trovare la vittoria è stata infatti la squadra che è riuscita innanzitutto a mantenere inviolata la propria di porta.
Era successo nella stagione 2017/18, quando furono i rossoblu ad aggiudicarsi entrambe le gare. All’andata bastò una rete di Donsah all’allora compagine di Roberto Donadoni per affondare l’undici di Marco Baroni. Più netto e marcato il successo ottenuto al ritorno contro una Strega passata nelle mani di Roberto De Zerbi, tre a zero con reti di Destro, De Maio e Dzemaili. Sei punti, quattro reti all’attivo e nessuna al passivo per il Bologna.
Uno score al quale ambisce il Benevento che si è aggiudicato di misura il primo confronto stagionale grazie all’acuto di Gianluca Lapadula. Una sfida, quella tra emiliani e sanniti, che conferma la necessità di segnare per vincere le partite, per dirla alla Fonseca, ma che pone in evidenza l’importanza di avere difese granitiche.
E in questo contesto si incastra una necessità per il Bologna di Sinisa Mihajlovic, incapace di mantenere la porta inviolata per due gare di fila. Un evento che manca da aprile 2019 e che i felsinei mirano a centrare proprio contro la Strega, dopo il tre a zero rifilato al Parma nel derby. Inzaghi, invece, deve ritrovare la solidità dal 2020, nel nuovo anno la sua squadra ha sempre subito almeno una rete nei sette incontri disputati e i precedenti con i rossoblu insegnano quanto sia importante un clean sheet.














