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Benevento – La storia dei deputati che hanno incassato i 600 euro ha creato polemiche e imbarazzi. Si è alzato un polverone con la richiesta di riconsegna della somma e di dimissioni. Nella bufera anche il numero uno dell’Inps che non ha voluto svelare i nomi. Insomma tutti in una direzione: la condanna. Ma c’è anche chi va controcorrente e lo ha messo “nero su bianco” con un post pubblico. Si tratta della senatrice Lonardo che ha espresso il suo pensiero.

I 5 presunti deputati che avrebbero incassato i 600 euro, hanno commesso un atto sicuramente eticamente scorretto, ma, non è reato.
Ebbene!
Credo che, a questo punto, sarebbe più giusto che i diretti interessati si autodenunciassero alla stampa, palesando le loro ragioni, tanto da mettere fine a questo strazio… si sta denigrando l’intero Parlamento.
Ora basta!
Comprendo che la gente si stia indignando, ed è giusto, perché a noi politici è richiesto un di più di attenzione, soprattutto in momenti nei quali tutti hanno oggettive difficoltà.
Chi ha responsabilità enormi in questa vicenda è il presidente dell’INPS, Tridico, che va mandato a casa perché è apparso il regista di una operazione funzionale al discredito del parlamento, dando una mano al referendum per il taglio dei parlamentari.
Sì, perché il 20 ed il 21 settembre si vota per il taglio dei parlamentari, questa “chicca”, giova a chi è a favore del taglio, per creare ancora più odio verso l’intero Parlamento, mentre io penso che il taglio non gioverebbe alla rappresentanza territoriale, e città piccole, come la mia Benevento, non avrebbero mai più un deputato o un senatore…
Ecco perché #iovotono, e dopo questa assurda polemica, voto ancora più convintamente”.