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Benevento – “Brocchi si nasce, campioni si diventa”. La frase, divenuta celebre in breve tempo, era stampata su una maglietta gialloblu che il diretto interessato indossava ai tempi dell’Hellas Verona. In quel momento non avrebbe potuto immaginare che il destino gli avrebbe riservato innumerevoli trofei da festeggiare con la divisa del Milan. Anche perché Cristian Brocchi, a dirla tutta, prima di stabilirsi a Milanello nel 2001 si concesse anche una stagione tra le fila degli odiati cugini dell’Inter. 

Una volta passato sulla sponda rossonera di Milano ha conquistato l’Italia e il mondo, incontrando nuovi compagni e instaurando solide amicizie. La più importante, probabilmente, proprio quella con Pippo Inzaghi. I due si ritroveranno di fronte domenica sera al Ciro Vigorito. Brocchi da allenatore del Monza di Berlusconi (come se il tempo non fosse passato), Inzaghi da tecnico dei giallorossi. I due, uniti da Coppe dei Campioni, scudetti e trofei di ogni genere, non hanno mai nascosto l’intensità del loro legame.

L’ultimo a rimarcarlo è stato proprio Brocchi, che in un’intervista rilasciata a Il Giorno un paio di giorni fa ha usato parole al miele per Super Pippo: “Ci sono amicizie che nel tempo si perdono, altre che si fortificano. La nostra è nata subito e dura ancora”, ha detto l’ex centrocampista che si è poi lasciato scappare un mezzo segreto: “Ai tempi del Milan fece una cosa per me che non dimenticherò mai e per la quale gli sarò sempre riconoscente. Un gesto di amicizia autentico che tengo per me, non serve pubblicizzarlo”. Il tutto precisando che sarà un vero piacere rivedersi, riabbracciarsi e confrontarsi con serenità e sincerità in un percorso nuovo, comune, e pieno di aspettative. 

Dopo cene, vacanze condivise e appuntamenti extra-calcistici, per Cristian e Pippo è giunto nuovamente il momento di guardarsi negli occhi su un prato verde. Niente scarpini da calcio, nessun ordine da seguire, nessun gol da segnare ma tante indicazioni da impartire ai propri giocatori dalla panchina. Per nuovi traguardi da inseguire e ottenere. “Preferisco la coppa”, ama ripetere il loro mentore Carlo Ancelotti, che ha intitolato proprio così la biografia scritta in collaborazione con Alessandro Alciato. Loro preferiranno certamente il campionato, ma ai primi d’agosto non è che ci sia molta scelta. E dunque, che vinca il migliore.