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Due ore di attesa vana sotto il sole, per oltre 120 persone, tra amministratori e comitati. Alla Regione non hanno ricevuto la delegazione sannita, in protesta per la chiusura serale del pronto soccorso di Sant’Agata dei Goti. “Una vergogna” grida al megafono il deputato forzista Francesco Maria Rubano, uno degli 11 sindaci del comprensorio presenti a Santa Lucia. Resta però aperto uno spiraglio di trattativa. Rubano e Franco Cascone, capogruppo regionale di Fi, hanno consegnato una seconda istanza di incontro. “La segreteria del governatore De Luca – spiega il parlamentare – ha garantito che sarà comunicata una data a breve per l’appuntamento, ma credo che De Luca non ci incontrerà mai personalmente, continuando così nella sua politica a danno del diritto alla salute dei cittadini sanniti”.

La richiesta contiene “quattro possibili opzioni”, da sottoporre all’amministrazione regionale. Il pacchetto di proposte riguarda, ad esempio, la convenzione con i medici che hanno comunicato disponibilità h24 per la struttura di Sant’Agata De’ Goti, ed eventualmente anche per Benevento. Una strada già indicata dalla nota Pec, inviata al San Pio lo scorso 21 giugno. Inoltre, si invocano pure una convenzione con medici in quiescenza, ed il coinvolgimento di sanitari presenti nelle strutture universitarie. In ultima analisi, si chiede il ricorso ad accordi con personale medico venezuelano/cubano, come già sperimentato nelle Regioni Molise e Calabria. Sul punto, circolano indiscrezioni precise. Fonti del comitato civico per l’Ospedale parlano di una decina di camici bianchi. Sono tutti di altre regioni, sarebbero pronti a coprire i turni scoperti.

Sul caso del Sant’Alfonso Maria De’ Liguori, dunque, si aspettano risposte “a stretto giro”. Nel frattempo, c’è chi non trattiene l’amarezza, per quanto avvenuto stamane. “Dopo un lungo tergiversare da parte della segreteria del governatore – denuncia Rubano -, inizialmente è stato comunicato che non erano a conoscenza della richiesta di incontro. Notizia poi smentita, con evidente imbarazzo, dalla segreteria del presidente”. Il deputato rivendica la richiesta di vedere il presidente, inoltrata la scorsa settimana. “Tanto è vero – aggiunge – che De Luca dopo aver ricevuto la mia nota ne ha preso atto facendo dichiarazioni a mezzo stampa e sui social sulla nostra manifestazione“. In seguito, questa mattina, “la segreteria del Presidente, ha annunciato l’accesso a 13 persone, tra rappresentanti istituzionali e dei comitati civici”. Tuttavia, secondo la rappresentanza sannita ci sarebbe stata un’improvvisa retromarcia della Regione. A salire negli uffici, alla fine, sono stati solo Rubano e Cascone.

Fonti di Palazzo Santa Lucia sottolineano, comunque, l’impegno odierno di De Luca. Stamattina a Napoli si inaugurava la stazione Eav di Porta Nolana, dopo i lavori di riqualificazione. Un taglio del nastro programmato da tempo. In secondo luogo, si evidenzia che la delegazione sannita “non sarebbe stata ricevuta in ogni caso, perché il presidente ha risposto loro la settimana scorsa”. Secondo tale linea, un incontro non avrebbe “cambiato granché, la situazione era già a loro conoscenza”. Rabbia tuttavia viene espressa da Claudio Cataudo, sindaco di Ceppaloni.È vergognoso – afferma – che noi sindaci del territorio, eletti democraticamente dai nostri cittadini, non siamo stati ricevuti, nonostante una comunicazione ufficiale inviata alcuni giorni orsono”. Il primo cittadino punta il dito sul governatore, “che sfugge al confronto perché incapace di giustificare lo sfascio della sanità nel Sannio”. Nonostante tutto, si cerca senza sosta una mediazione risolutiva.