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Benevento – Mani al cielo, voce che diminuisce man mano che scorrono le canzoni in scaletta, occhi che brillano. Erano tanti, tantissimi i fan di Carl Brave che hanno invaso piazza Castello per la terza serata di Benevento Città Spettacolo. Il cantautore romano si è esibito cantando i brani dei suoi due album da solista (“Notti Brave” e “Notti Brave After”, farciti di featuring interessanti) e alcuni pezzi di “Polaroid”, che per lui e l’amico Franco 126 ha rappresentato una sorta di casello autostradale per il successo degli ultimi tempi. 

Un concerto elettrizzante, quello di Carl Brave, salito sul palco beneventano in leggero ritardo esordendo con “Chapeau”. Pantalone bianco, camicia rosa in perfetto stile hawaiano e immancabili occhiali da sole. Il personaggio, in fondo, è proprio così. Un romano che canta Roma e la vita dei suoi cittadini più giovani, che non è poi così diversa rispetto a quella di tutti i ragazzi italiani. 

I disagi per lo sciopero dei mezzi, le avventure in motorino, le cene con gli amici, le bravate, le prime esperienze amorose. In Notti Brave Summer Tour c’è davvero tutto, e Carlo Luigi Coraggio – ex promessa del basket italiano che a 22 anni ha voluto smettere per tuffarsi nella musica – riesce a fare centro attraverso le piccole cose, abbinate a una perfetta padronanza del palco. 

Ad accompagnarlo anche nella tappa di Benevento la sua band composta da Simone Ciarocchi (batteria), Lucio Castagna (percussioni), Mattia Castagna (basso), Lorenzo Amoruso (chitarra), Massimiliano Turi (chitarra), Valerio D’Ambrosio (tastiere), Adalberto Baldini (sax), Riccardo Impedovo (tromba) e Gabriele Tamiri (tromba).

I momenti più intensi hanno coinciso con le canzoni più famose, cantate a squarciagola dalle migliaia di ragazzi presenti. Da ‘Posso’ a ‘Vivere tutte le vite‘, passando per ‘Fotografia’ e ‘Merci’. Ha chiuso il concerto il brano ‘Malibu’, che non a caso inizia con una delle frasi più classiche pronunciate a un deejay prima della ‘fine delle trasmissioni’: “se non metti l’ultimo, noi non ce ne andiamo”.

Brave e la sua band lo hanno messo e lo hanno cantato, prendendosi l’ultima standing ovation sulle note di “L’Amour Toujours” di Gigi D’Agostino, brano tratto dall’omonimo, leggendario album che giusto pochi giorni fa ha compiuto 20 anni. Un tributo delizioso, prima che le luci del palco si spegnessero definitivamente.