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Benevento – E’ un Claudio Ricci raggiante, quello che commenta  la decisione della Cassazione a sezioni unite sulla presunta incompatibilità di Alfredo Cataudo, ad essere presidente della società Asea.

I supremi giudici  hanno dato ragione alla Provincia di Benevento e, dunque, implicitamente hanno dichiarato la legittimità dell’operato dell’amministrazione dello stesso Claudio Ricci che provvide, con un atto a firma del segretario Franco Nardone, a revocare Cataudo, ritenendolo non in possesso dei requisiti previsti dalla legge. Nel corso degli anni Cataudo e la Provincia si sono scontrati nei tribunali amministrativi, ma oggi la Cassazione ha cancellato tutte le sentenze che davano ragione all’ex presidente Asea.

Non solo, ma la Cassazione sembra aver dichiarato che la Provincia aveva il dovere di revocare proprio il ricorrente. Ora tutto è demandato al Giudice ordinario, avendo la Cassazione accolto integralmente la linea difensiva della Provincia presentata dal Cassazionista Felice Laudadio.

Queste le parole con le quali l’ex presidente Claudio Ricci, sostituito dal 1 novembre da Antonio Di Maria, ha commentato la decisione  della Suprema Corte: “La massima istituzione di giustizia e cioè la Cassazione a Sezione Unite ha riconosciuto la assoluta correttezza dell’operato della Provincia, allorché ne ero Presidente, nella vicenda concernente la Presidenza della Asea. È una sentenza che fa scuola e che detta la linea interpretativa per future controversie analoghe. Sotto il profilo personale  mi sento ripagato di tutte le amarezze patite nei mesi scorsi. Le falsità sparse ad arte su questa vicenda sono state spazzate via. Io non avevo mai avuto dubbi sulla mia correttezza e chi ha pensato e detto il contrario ha ora il dovere di chiedermi scusa.