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Maxime Mbandà è molto più di un rugbista. E’ una vera icona della palla ovale, incarna in pratica tutti i valori che sono contemplati nello sport che, negli anni, si è fatto apprezzare per aver messo in risalto lo spirito si squadra, il rispetto degli avversari e l’accettazione del risultato del campo. 

Mbandà nasce in Italia da padre congolese e madre sannita, per la precisione di Pannarano. E proprio al piccolo comune in provincia di Benevento, Maxime è legatissimo. Lo conferma nell’intervista, dove oltre al viscerale legame con la nostra terra, parla della sua nomina a Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana (è diventato il rugbista più famoso d’Italia con la partecipazione come volontario al trasporto sulle ambulanze dei malati di Covid-19 a Parma), alla ripresa post lockdown ed al grande impegno nel sociale.