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Provinciali, ormai ci siamo. Questione di giorni (se non ore) e la Rocca convocherà i comizi elettorali per il rinnovo del Consiglio. Il tempo di sciogliere l’ultimo nodo, quello relativo alla data delle elezioni, e la macchina sarà avviata.

Diverse le ipotesi vagliate in queste settimane. Per favorire una più ampia partecipazione, si valuta un ritorno al voto di domenica (le ultime volte si era optato sempre per un giorno feriale). Ecco allora che tutti i rumor si sono concentrati sul 17 febbraio ma così fosse i comizi dovrebbero essere convocati al massimo entro domani altrimenti non ci sarebbero i 40 giorni di tempo stabiliti per legge dal momento dell’adozione del provvedimento di costituzione a quello del voto.

Ventiquattro ore, dunque, e avremo già una prima risposta.

Nel frattempo, sul versante più strettamente politico, riunioni e caminetti si susseguono senza soluzione di continuità. Particolarmente attivi, nelle ultime ore, i principali azionisti del centrodestra sannita.

A confrontarsi, questa mattina, alla Rocca, il presidente Antonio Di Maria, il sindaco Clemente Mastella e Claudio Mosè Principe. Attenzione focalizzata sulle due liste di impronta mastelliana che consiglieri e sindaci (saranno elezioni di secondo livello, ricordiamolo) si ritroveranno sulla scheda una volta entrati al seggio.

Una dovrebbe contenere un riferimento diretto allo stesso Di Maria, l’altra raggrupperebbe i fedeli dell’inquilino di palazzo Mosti e la restante parte di Forza Italia (che quindi non presenterà il proprio simbolo). Bocche rigorosamente cucite per i diretti protagonisti. Ma qualche nome pure circola.

La maggioranza che sostiene Mastella a palazzo Mosti dovrebbe esprimere due candidature, una per genere. Per le donne, una tra Molly Chiusolo e le due Russo, Angela e Annarita, potrebbe essere della partita. Quanto agli uomini, i papabili sarebbero Antonio Capuano, Luca Paglia e Nanni Russo.

Capitolo uscenti. Posto in lista praticamente certo per Giuseppe Bozzuto (Castelpagano) e Claudio Cataudo (Ceppaloni). Da valutare, invece, la posizione di Angela Papa (Montesarchio) che potrebbe anche ‘desistere’ in caso di altro incarico, lasciando campo libero a Catello Di Somma, altro consigliere del principale centro caudino.

Si appresta a lasciare la Rocca l’ex vicepresidente Francesco Maria Rubano, chiamato a concentrarsi sulle amministrative nella sua Puglianello, dove sarà candidato sindaco. Il gruppo che fa capo al presidente dell’Asi Luigi Barone punterà allora tutto sul sindaco di Limatola Domenico Parisi.

Come Rubano, anche Mario Pepe cederà il passo. Per l’amministrazione di San Giorgio del Sannio, troverà spazio in una delle due liste il vicesindaco Giuseppe Ricci.

E ora le ‘new entry’, In rampa di lancio ci sarebbe, tra gli altri, Ciro Melotta di Cerreto Sannita e Nino Lombardi da Faicchio. Ma le sorprese potrebbero giungere da Airola e San Bartolomeo in Galdo. Le indiscrezioni segnalano come più che probabili, infatti, le candidature dei sindaci Michele Napoletano e Carmine Agostinelli. Entrambi, si ricorderà, erano dati come possibili ‘presidenti’ in quota Pd, soltanto pochi mesi fa.

Per concludere, resta da capire se alle due liste di centrodestra se ne aggiungerà una terza, quella che comprenderebbe Fratelli d’Italia, l’area degli ex forzisti vicini a Nunzia De Girolamo e un gruppo di civici coordinato da Luigi Fusco. Una nuova riunione, sempre in ‘casa Errico’ a San Nicola Manfredi, si è tenuta nella serata di ieri. Ma, almeno per il momento, le quotazioni di questa terza lista sembrerebbero in ribasso. Per questioni ‘logistiche’ ma anche politiche, visto che la posizione di forza detenuta dal gruppo dei ‘degirolamiani’ – che candiderebbe l’altro uscente, Carmine Montella – costringerebbe le altre parti a un ruolo marginale.