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E’ Pasquale Viespoli il convitato di pietra alla presentazione delle candidature di Fratelli d’Italia. La sua mancata candidatura ha determinato uno strappo profondo nel partito della Meloni. Nel Sannio come in Irpinia. Gli è stato preferito Massimiliano Carullo, sindaco di Mercogliano. Una decisione che ha fatto e continuerà a far discutere. E che porta la firma di Edmondo Cirielli, deputato salernitano uscente e presidente della direzione nazionale di Fdi. A lui, in città per l’apertura ufficiale della campagna elettorale, l’onere di spiegare le ragioni di questa scelta.

Viespoli è un amico e dispiace l’abbia presa sul personale. L’obiettivo oggi è garantire alla destra politica un forte radicamento e una capacità di guardare avanti in direzione del progetto politico. Viespoli riteneva di dover essere candidato in un collegio uninominale, in una posizione di forza sul territorio. Ma Fratelli d’Italia – aggiunge Cirielli – non ha i numeri che aveva Alleanza Nazionale e i candidati nei collegi si scelgono anche in base alla forza nazionale di un partito. Non era interessato a una posizione politica di presunta testimonianza come quella del capolista nel proporzionale Avellino – Benevento. Non era interessato e lo ha anche messo per iscritto”.

Stop alle polemiche, dunque. Almeno per Cirielli che neanche vuol più sentire parlare della ‘presunta’ vicinanza di Carullo al centrosinistra. “Candidiamo un sindaco di centro, eletto con una civica dove sono presenti diverse persone di destra. Chi parla di un legame tra Carullo e la sinistra dice bugie. Semplicemente, tratta gli interessi della sua città anche con un governatore di centrosinistra. Lo faceva anche Pasquale Viespoli con Antonio Bassolino quando era sindaco di Benevento. Carullo è iscritto a Fratelli d’Italia e noi lo candidiamo perché vogliamo valorizzare il radicamento territoriale dei sindaci”.