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Benevento – Commercio e telecamere di sorveglianza, due aspetti che non vanno propriamente di pari passo. Da una parte la limitazione e il controllo per i residenti del centro storico di Benevento, dall’altra il mezzo per non consentire agli avventori di poter entrare nei negozi. Cominciate le prove per Piazza Castello, Piazzetta Vari e Piazza Piano di Corte, poi la palla passerà al comune per l’ordinanza di attivazione oppure no. Intanto, il grido d’allarme, quasi esasperato, è dei commercianti beneventani che già vivono una situazione di disagio per un commercio che non decolla, negozi che decidono di aprire a mattinata inoltrata, o chiusi con i cartelli di “vendesi” o “affittasi” in bella vista. Girando per i locali, la frase più frequente è “da stamattina non abbiamo emesso ancora uno scontrino“. Poca voglia di parlare davanti alle telecamere, l’unico è stato Gianluca Alviggi, portavoce e rappresentante di tutti i commercianti del centro storico e non è stata una chiacchierata leggera. Un dito puntato nei confronti della classe dirigenziale e della poca attenzione nei confronti di chi fa tanti sacrifici pur di mandare avanti un’attività.

Ma un piccolo appunto va fatto anche ai commercianti. Pararsi dietro il proprio rappresentante non sempre produce l’effetto sperato. E’ un peccato non sentire la voce di tante persone che si dicono indignate dalla situazione ma che non ci mettono la faccia. Avrebbe un senso diverso trovarsi di fronte un muro di commercianti pronti ad alzare la voce per far valere i proprio diritti. Un portavoce o rappresentante che sia ha un senso, un coro di persone può portare alla soluzione del problema o, almeno, impegnarsi nel trovarla.